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don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 20 Novembre 2020

Data:

“Mia madre e i miei fratelli”

Com’è numerosa la famiglia di Dio! Gesù ha fratelli e sorelle dovunque ci sia qualcuno che ascolta e osserva la Parola di Dio. A volte è difficile avere questo sguardo di Gesù verso gli altri a cominciare dagli stessi fratelli e sorelle che vivono nella medesima comunità o nel gruppo parrocchiale. La Parola di Dio quando è praticata è di per sè aggregante, tiene insieme nonostante la distanza e la diversità. Anzi per il suo carattere universale essa permette di creare contatti e relazioni molto al di là delle proprie aspettative.

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Chi vive la Parola di Dio non può rimanere nè isolato, nè circoscritto in un territorio. La Parola lo unisce ad altri fratelli e sorelle e lo porta al di là delle sue conoscenze, crea relazioni che vanno al di là della propria parrocchia, della propria città o della propria nazione e, in qualunque posto, si sente a casa, in famiglia. Dove ci sono dei cristiani deve percepirsi lo stesso Spirito che è capace di creare comunione, intesa, anche nella diversità di vedute e di caratteri.

Ancora di più I’uso dei social da parte dei cristiani dovrebbe offrire la possibilità di creare nuove relazioni, di dar vita a nuove forme di evangelizzazione, di intessere legami più estesi di comunione e di condivisione.
Vivendo la Parola di Dio fai esperienza di tutto questo? Che cosa ti manca?

In breve

La Parola di Dio è universale. Dovunque ci sia qualcuno che la vive c’è per te un fratello e una sorella. Per questo non puoi mai essere solo, nè rimanere vincolato ad un luogo specifico.


Di don Vincenzo Marinelli anche il libretto: La buona novella. Riflessioni per l’Avvento e il Natale disponibile su: AMAZON | IBS

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