Commento al Vangelo del 20 marzo 2010 – don Mauro Pozzi

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Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara.

LUCE DIVINA

Tutto cominciรฒ con la vocazione di Abramo. Esci dalla tua terra, cioรจ dalle tue certezze, dai tuoi schemi e mettiti in cammino. Una parola che vale per gli uomini di ogni tempo e dunque anche per noi: se vogliamo incontrare Dio dobbiamo fare silenzio e con tanta umiltร  lasciargli lโ€™iniziativa, senza pretendere di essere noi a stabilire come devono andare le cose. Abramo fece il suo primo passo lasciando casa e famiglia paterna e Dio camminรฒ con lui, educandolo e facendolo crescere, fino al momento in cui gli chiese il sacrificio di Isacco, ossia il sacrificio completo della sua volontร , in favore del piano divino. Abramo non fu per questo schiacciato o umiliato, anzi divenne ricco sia spiritualmente che materialmente e il suo nome รจ rimasto nella storia come quello degli uomini piรน grandi. Non era perรฒ un re o un condottiero, ma un semplice pastore. Abbandonarsi a Dio รจ sempre un guadagno, ecco perchรฉ il tentatore continuamente cerca di far credere il contrario. Pietro, Giacomo e Giovanni erano anchโ€™essi uomini semplici, dei pescatori senza istruzione. Il segno รจ chiaro: la sapienza viene da Dio e non dagli uomini. Essi hanno risposto alla chiamata di Gesรน e ora si trovano ad essere testimoni di un evento che segna la fine del tempo dellโ€™Antico Testamento e lโ€™inizio del Nuovo. Mosรจ รจ il grande liberatore del popolo, un uomo leggendario che ogni ebreo avrebbe voluto conoscere, egli rappresenta la Legge, la Torร , che รจ il fondamento dellโ€™ebraismo. Elia raffigura invece i profeti, la voce di Dio nella storia, coloro che hanno guidato la crescita del popolo lungo i secoli. Entrambi sono davanti a loro vivi. รˆ qualcosa che non solo non ha precedenti, ma non avverrร  mai piรน. Pietro dร  voce allo stupore e allโ€™entusiasmo quando esclama: Signore, รจ bello per noi restare qui. Vuole restare lรฌ per sempre. In pochi secondi si trova a camminare nella storia e scopre che lui, povero pescatore Galileo, รจ nel cuore e nel progetto di Dio da tutta lโ€™eternitร . Addirittura i tre sentono la voce del Padre. Quando Mosรจ nel deserto chiese a Dio di far sentire la sua voce al popolo, la gente ne fu cosรฌ atterrita che lo supplicรฒ di non udirla mai piรน. Ecco perchรฉ i tre apostoli crollano al suolo, sono sopraffatti, in estasi. Gesรน con questa esperienza rivela la sua divinitร  ai discepoli e dunque a noi e ci mostra che credere in lui significa entrare nella vita divina e partecipare al progetto infinito che il Padre ha nel cuore dallโ€™eternitร . รˆ un invito alla contemplazione e al silenzio, perchรฉ siamo al cospetto del mistero eterno della nostra salvezza.

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