don Mauro Pozzi – Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020

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Il commento al Vangelo di domenica 25 ottobre 2020, a cura di don Mauro Pozzi.

ย L’amore e non il senso di colpa deve motivare il mio agire. Solo cosรฌ posso migliorare il mondo.

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IL FONDAMENTO

La predicazione dei primi evangelizzatori che portavano il messaggio cristiano ai pagani, si basava su un semplice annuncio (kerygma in greco): Dio si รจ incarnato in Gesรน che รจ morto per noi ed รจ risorto. Non รจ stato lโ€™uomo a cercare Dio, ma รจ Lui che si รจ abbassato per trovare lโ€™uomo. Tutto nasce da un atto di amore gratuito del Creatore, che fa piovere sui giusti e sugli ingiusti, cioรจ che dร  la vita e la libertร  ad ogni uomo. Se dunque lโ€™Infinito si fa finito per amore nostro, noi siamo chiamati a rispondergli. Da qui il precetto piรน importante: amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Dio รจ padre, non solo perchรฉ dร  origine alla creazione, ma soprattutto perchรฉ accompagna e fa crescere.

Ogni papร  si preoccupa di nutrire i suoi figli e veglia su di loro, cerca di capire come indirizzarli e correggerli e come permettere loro di realizzarsi. Ci vuole una grande pazienza perchรฉ da giovani si crede di sapere e di poter giudicare, per cui i genitori devono sapersi muovere anche con un poโ€™ di astuzia. Dio padre fa proprio cosรฌ, sopporta la nostra pretesa di autosufficienza, ci offre molte opportunitร  ed รจ sempre pronto a riprenderci indietro quando torniamo scornati sui nostri passi. Se davvero lo amiamo con tutto il cuore dobbiamo fare come lui e attuare cosรฌ il secondo precetto: amerai il tuo prossimo come te stesso. Come dire, amerai perchรฉ sei stato amato. La memoria รจ importante. Non solo per ricordare i crediti, ma anche i debiti.

Il libro dellโ€™Esodo invita proprio a questo: Non molesterai il forestiero nรฉ lo opprimerai, perchรฉ voi siete stati forestieri in terra dโ€™Egitto. รˆ piuttosto attuale questa raccomandazione. Siamo cristiani eppure a volte la memoria รจ corta, non solo dimentichiamo che anche noi siamo stati poveri e costretti ad emigrare, ma non ricordiamo nemmeno il precetto dellโ€™amore. Da che lโ€™uomo รจ al mondo il sangue che viene versato ingiustamente grida vendetta verso Dio. Ogni povero che รจ maltrattato, dice Dio nellโ€™Esodo, quando invocherร  da me lโ€™aiuto, io darรฒ ascolto al suo grido, la mia ira si accenderร  e vi farรฒ morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani. Perciรฒ amare il prossimo vuol dire vivere meglio, perchรฉ รจ seminare gratitudine e prepararsi un futuro migliore. Questo precetto รจ il cardine della cattolicitร , cioรจ dellโ€™universalitร , della nostra fede. Non ci sono confini nazionali o differenze razziali che tengano. Ci fa capire anche lโ€™importanza di essere comunitร . Come possiamo provare che sappiamo amare Dio se non riusciamo ad amarci tra noi? Gesรน si incontra nei fratelli, soprattutto se sono bisognosi o sofferenti.


AUTORE: don Mauro Pozzi
FONTE: email
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