Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 5 Ottobre 2020

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Chi รจ il mio prossimo? Lo scriva pone la domanda per sapere chi escludere. Per delimitare il proprio terreno di azione, di responsabilitร  e di donazione. Gesรน lo trascina nel terreno di Dio, parlandogli di in samaritano, un estraneo, uno che – secondo le sue categorie e i suoi pregiudizi religiosi – รจ fuori gioco.

E nella parabola narrata da Gesรน, รจ proprio il samaritano che risponde alla domanda dello scriba: il tuo prossimo รจ colui a cui tu ti fai prossimo. La prossimitร  diventa una scelta, una mozione, un farsi prossimo. Un particolare non deve sfuggire: il samaritano non aiuta con freddezza. Tutto inizia in lui perchรฉ sente compassione, gli si commuovono le viscere, come Dio.

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Come avvenne a Gesรน in varie occasioni. Farsi prossimo รจ imitare Dio. รˆ uscire dalla logica dell’amore limitato, per amare come Dio. Cosรฌ quel buon samaritano rimane un pungolo, non solo ideologico (per lo scriba), ma anche idรฉale (per noi che fatichiamo ad allargare il cerchio della prossimitร ).


Fonte: il sito di Robert Cheaib oppure il suo canale Telegram

Docente di Teologia presso la Pontificia Universitร  Gregoriana e l’Universitร  Cattolica del Sacro Cuore.

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