Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 21 Agosto 2020

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Erano oltre seicento i comandamenti che un fariseo era tenuto ad osservare: era impegnativo anche solo ricordarseli! La domanda posta a Gesรน รจ una delle tipiche discussioni che avvenivano nelle scuole rabbiniche.

E la risposta di Gesรน รจ esemplare e semplice: la prima cosa da fare รจ amare. Amare Dio al meglio delle proprie possibilitร , con forza, con intelligenza, con passione. Dando del tuo meglio, senza pretendere di amare in maniera assoluta, asettica, improbabile.

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Amare al massimo delle nostre capacitร , cioรจ come siamo capaci di fare. Che bello! Dio ci chiede di fare proprio ciรฒ che desideriamo di piรน: amare. Amare รจ la dimensione che ci caratterizza, che ci gratifica, anche se fatichiamo ad amare con costanza e veritร .

E Gesรน ci chiede di amare come possiamo, non come vorremmo. E aggiunge: amare il prossimo come se stessi. Bisogna volersi bene, anzitutto, accettare i nostri limiti, amarci dellโ€™amore con cui siamo amati da Dio.

Allora diventiamo capaci di amare il prossimo che, come ricorda altrove Gesรน, รจ colui che decidiamo di avvicinare, colui che vogliamo accogliereโ€ฆ

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