Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 31 Luglio 2020

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Gesรน non soddisfa il desiderio di cose meravigliose che associamo alla religione. A volte non lo ammettiamo, ma associamo tutto ciรฒ che sfugge alla nostra sensibilitร , fede e cristianesimo inclusi, alla categoria del โ€œsoprannaturaleโ€ che spazia dai fantasmi alla Trinitร โ€ฆ

Dio, quindi, deve necessariamente avere a che fare con le manifestazioni del prodigioso, con i miracoli, le apparizioni, i soli che giranoโ€ฆ Immaginatevi che reazione poteva avere la folla davanti al povero Gesรน, proprio a casa sua! Molti degli abitanti di Nazareth avevano in casa un tavolo fatto da suo padre e molti erano cresciuti giocando con lui.

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Gesรน, insomma, non ha proprio nulla per stupire e non fa nulla per superare questo suo evidentissimo limite: invece di enfatizzare i prodigi che compie chiede che non vengano divulgati! Gesรน si dissocia dal nostro modo istintivo di concepire il religioso molto (troppo) legato al โ€œmeravigliosoโ€.

E cosรฌ allontana i creduloni dalla sua predicazione. Dopo duemila anni di cristianesimo, ahimรจ,ย ancora troppi, fra noi, lamentano il fatto che Gesรน sia poco appariscente. Non fa sorridere?

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