don Mauro Pozzi – Vangelo di domenica 26 Aprile 2020

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Il commento al Vangelo di domenica 26 aprile 2020, a cura di don Mauro

Un incontro che consola e rilancia.

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RESTA CON NOI

Il giorno della resurrezione, il primo dopo il sabato, i discepoli cominciano a disperdersi. Avrebbero cominciato giร  ad andarsene prima, ma di sabato per gli ebrei รจ proibito viaggiare. Fa impressione pensare che queste persone, che avevano conosciuto il Maestro di persona, non avevano capito niente. Gesรน aveva parlato esplicitamente della sua morte e resurrezione, ma evidentemente non era stato compreso. Per questo nei quaranta giorni dopo la resurrezione apparirร  molte volte, ma sarร  solo a Pentecoste con il dono dello Spirito Santo che finalmente i discepoli apriranno del tutto gli occhi.

La fede รจ proprio un dono e dobbiamo chiederlo con insistenza. I due discepoli tornano a casa loro, tristi perchรฉ la speranza di aver incontrato il Messia si era spenta con la crocifissione e la morte del loro Maestro. Gesรน si incammina con loro e ha parole severe per la poca fede che dimostrano: stolti e tardi di cuore. Sta di fatto parlando con noi e ci dice: come fate a credere cosรฌ poco, non avete letto le scritture? E cominciando da Mosรจ spiega loro tutto quello che si riferiva a lui. Sarebbe magnifico se potessimo sentire anche noi quella spiegazione! รˆ talmente bella che il cuore arde nel petto dei due. Gesรน perรฒ non si lascia ancora riconoscere perchรฉ vuole regalare loro un altro segno.

รˆ anche bellissima la preghiera che i due gli rivolgono: resta con noi. Esprime la loro gratitudine, ma anche il bisogno che hanno di conforto. L’avvicinarsi della sera รจ una sottolineatura di questa malinconia che stringe il loro cuore ferito, che ha trovato nelle sue parole una grande consolazione. Cosรฌ dobbiamo fare anche noi nella fatica del quotidiano, pregarlo perchรฉ ci stia vicino. E lui non rifiuta, entra e si mette a tavola con loro. Un momento di grande familiaritร  e intimitร . Finalmente, nello spezzare il pane, lo riconoscono. รˆ un gesto che gli hanno visto fare tante volte. Anche se Gesรน diventa invisibile ai loro occhi, il pane rimane lรฌ. รˆ cosรฌ anche per noi, non vediamo fisicamente il Signore, ma lo incontriamo nel pane della messa. Questo episodio conferma la nostra fede nella presenza reale di Gesรน nell’eucarestia.

Improvvisamente la stanchezza e lo scoraggiamento spariscono e i due discepoli si rimettono in cammino per andare a condividere questa gioia con i fratelli. Questo percorso รจ ciรฒ che noi facciamo a messa ogni domenica: prima incontriamo Gesรน nella Parola che viene letta e commentata e poi lo accogliamo dentro di noi nel pane della comunione. Se abbiamo capito bene, allora anche noi dobbiamo uscire di qui pieni di gioia per andare a con- dividere con i nostri fratelli questo dono grandissimo!


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