Robert Cheaib – Commento al Vangelo del 17 Aprile 2020

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L’impatto del Maestro morto รจ stato molto forte sugli apostoli. Talmente forte che, nonostante le apparizioni del Risorto, essi rimasero sconcertati e disorientati. Ne รจ prova questo vangelo.

Le parole di Pietro: ยซIo vado a pescareยป, e gli altri che seguono il leader a manetta, ci dicono di questo spostamento del baricentro. C’era un ritorno alle certezze di prima, agli impegni di prima. Il fatto che Gesรน si manifestasse a loro prova che tale ritorno, in sรฉ lecito, nella loro missione era un regresso.

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Tra l’altro, tale ritorno a ciรฒ che non gli apparteneva piรน non era fruttuoso: ยซFiglioli – chiede a loro Gesรน -, non avete nulla da mangiare?ยป. Gli risposero: ยซNoยป.come tutte le domande di Cristo, anche questa non era semplicemente informativa, bensรฌ una domanda per porre loro dinanzi alla loro nuda veritร .

E di Pietro ci verrร  detto che era nudo non per darci dettagli inutili, ma per indicarci lo stato interiore della sua anima… Anche noi, dopo l’incontro trasformatore con Gesรน possiamo vivere, a causa di qualche trauma, un regresso. Nessuno ce lo vieta. Ma ormai il nostro luogo non รจ lรฌ. Il nostro luogo รจ nella chiamata.

รˆ lรฌ che avvengono le nostre pesce miracolose di cui conosceremo il valore solo a riva.

Fonte: il sito di Robert Cheaib oppure il suo canale Telegram

Docente di Teologia presso la Pontificia Universitร  Gregoriana e l’Universitร  Cattolica del Sacro Cuore.