Commento al Vangelo del 16 Aprile 2020 – don Giovanni Berti (don Gioba)

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Fantasmi…

Eโ€™ un fantasma! Questo pensano i discepoli quando Gesรน risorto appare in mezzo a loro (Vangelo di Luca 24,35-48). Hanno paura ma non in senso macabro come le storie di fantasmi di qualche storia horror, ma perchรฉ sentono che la cosa รจ piรน grande di loro. Vedono ancora vivo il loro amico e maestro ma come se fosse solo una cosa apparente (la parola fantasma indica โ€œapparizioneโ€), una presenza incorporea di unโ€™altra dimensione che non ha niente a che fare con loroโ€ฆ

Ma Gesรน risorto non รจ un fantasma! โ€œSono proprio io, guardatemi e toccateโ€. Gesรน รจ cosรฌ vivo che puรฒ ancora mangiare e bere come qualsiasi essere umano concreto. Lโ€™evangelista Luca ci presenta cosรฌ Gesรน, mentre si mangia una bella porzione di pesce arrostito, in compagnia.

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Gesรน risorto non รจ un fantasmaโ€ฆ ma non รจ che magari i fantasmi siamo noi cristiani?
La nostra fede si puรฒ toccare concretamente, o รจ solo un’apparenza momentanea e stupefacente, legata a qualche cerimonia fuori dalla vita reale?

Gesรน dร  la prova che non รจ un fantasma mangiando un pesceโ€ฆ e noi come possiamo dimostrare a lui e al mondo che siamo davvero cristiani viventi e non fantasmi?

Fonte: il blog di don Giovanni Berti (“in arte don Gioba”)