Dopo le beatitudini, che sono il brano che precede il vangelo di oggi, ritroviamo oggi una specifica delle beatitudini che sono espresse in modo impersonale. Voi siete il sale, voi siete la luce: voi miei discepoli. La comunitร dei credenti. Ciรฒ che sembra centrale, in questo richiamo di Gesรน, รจ la relazione che costituisce la comunitร di coloro che cercano di avere cura del bene non a parole, non con la sapienza umana, non con la discussione democratica, ma con la propria vita. Cosรฌ si diventa figli acquisendo lo stesso stile e lo stesso destino. Stile e destino che incontra ostilitร : รจ la cosa piรน normale che non ci deve scandalizzare. Anzi sembra che lโostilitร a questo stile divino, sia un segno che siamo sulla buona strada. La persecuzione che ha vissuto Gesรน diventa cosa nostra.
La concretizzazione delle beatitudini, questโoggi, ci invita a due passi: uno salato e uno illuminato.
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Lโessere sale significa incontrare la vita, fecondarla, salarla appunto. ร un fare allโamore con la vita. Il sale non basta a se stesso, anzi da solo รจ cosa inutile e rivoltante, se vuole essere immobile e puro, rovina ogni gusto.
Siate sale della terra vuol dire lasciare, lasciare che sia; vuole dire imparare a scomparire sciogliendomi nellโaltro, nel miracolo dellโaltro ad essere al mondo. Cosรฌ io vivo da sale, dando gusto a quella vita che non รจ mia ma che รจ un cantus firmus su cui gorgheggiare il canto della vita alla luce del sale. ร danza di gusto che esalta il gusto di ciรฒ che danziamo con la danza del pane spezzato.
Il profeta Isaia, al capitolo 58, ci dice cosa significhi essere sale per essere luce:
โยซNon consiste forse [il digiuno che voglio] nel dividere il pane con lโaffamato, nellโintrodurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo, senza trascurare i tuoi parenti? Allora la tua luce sorgerร come lโaurora, la tua ferita si rimarginerร prestoโ.
Questo รจ avere cura della vita, questa รจ vita curata dove il nostro essere sale mentre diamo sapore alla vita degli altri, acquista sapore e diventa modo e motivo per curare le ferite che ognuno di noi ha. Tutto ciรฒ illumina la vita, ci rende luce trafitta dalle cose che illumina e dona vita.
Essere luce significa sottrarre paura al buio, semplicemente perchรฉ la luce non puรฒ tacere ma parla col silenzio della sua presenza. La luce non illumina se stessa, non รจ roba da narcisi. La luce รจ dono che viene dallโalto, ha senso in relazione col Padre che ci dona Gesรน Luce del mondo che aleggia sulle ali dello Spirito. Essere luce non รจ essere fine delle cose ma strumento di amore per le persone e per le cose. Essere luce significa fare venire alla luce e quando noi facciamo venire amiamo, e quando facciamo venire alla luce facciamo nascere vita. Cosรฌ, quasi senza accorgerci, lasciando ciรฒ che รจ superficiale e ritornando nellโombra appena abbiamo donato la luce.
Essere luce significa lasciarsi attraversare dalla Luce, non trattenendo nulla, non aspettando indietro niente, con occhi che camminano gustando la bellezza di ciรฒ che illuminano senza bisogno di dire: sono io!
Cosรฌ essere sale che si perde e luce che si espande senza che vi sia piรน sale ma cibo salato, senza che vi sia piรน luce ma vita illuminata, diventa bellezza di fragilitร e debolezza che รจ vera potenza di vita: รจ silenzio ascoltato che diventa timore e trepidazione perchรฉ ancora oggi, qui, qualcosa di bello per il mondo nasce e rinasce.
Scomparendo come sale, lasciando come luce, noi raggiungiamo la bellezza delle beatitudini, la bellezza di essere cosa bella e buona per questo mondo che sembra destinato al suicidio. Cosรฌ il mio occhio salato e illuminato non si lascia trarre in inganno dalle malie della pubblicitร e dellโapparenza, ma coglie lโessenziale della vita, perdendosi per la vita, sciogliendosi nella vita, acquisendo significato perchรฉ luce di vita.
Ritorneremo a gustare la bellezza del silenzio che รจ imparare a morire donando vita, dando di conseguenza luce e gusto alla vita stessa dei fratelli. Cosรฌ, come sale che dona sapore e luce che illumina, diventerร bello morire, perchรฉ sarร solo dono e cura, senza aspettarsi indietro nulla.
A questo punto il bello sarร vivere con le braccia allargate pronte ad accogliere e ad abbracciare, come le braccia del Crocifisso. Cosรฌ saremo suoi discepoli, gente che dona vita e che cura la vita, dunque gente di fede. Cosรฌ io affamato di amore posso amare spezzando il pane che ho, preferendo questo che dona vita al riempimento di bidoni di rifiuti che invadono le nostre strade. La condivisione dona vita, la non condivisione produce solo rifiuti da smaltire. Io, mendicante di amore, divento amore grazie allo sciogliermi nel cibo che รจ la vita del prossimo. Cosรฌ, con libertร , quasi senza accorgermene, in modo vivo e vitale. Cosรฌ le ferite mie sono curate dal dare gusto allโaltro; cosรฌ le ferite mie divengono cicatrici grazie allโessere luce per la vita nella quale posso gridare โEccomi!โ, voglio essere sale, voglio essere pane, voglio essere luce che si prende cura delle tenebre del mondo, illuminando senza bisogno di dire che sto illuminando ma semplicemente essendo luce. Luce che non ha bisogno di puntare il dito, che non necessita di oppressione, che non ha bisogno di parlare male, ma semplicemente luce che dona sapore come sale che apre il cuore brillando nelle tenebre, baciando cosรฌ la libertร bella della vita che รจ amore.
Commento a cura di p. Giovanni Nicoli.
LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI
Letture della Domenica
V Domenica del Tempo Ordinario โ ANNO A
Colore liturgico: VERDE
Prima Lettura
La tua luce sorgerร come l’aurora
Dal libro del profeta Isaรฌa
Is 58, 7-10
Cosรฌ dice il Signore:
ยซNon consiste forse [il digiuno che voglio]
nel dividere il pane con lโaffamato,
nellโintrodurre in casa i miseri, senza tetto,
nel vestire uno che vedi nudo,
senza trascurare i tuoi parenti?
Allora la tua luce sorgerร come lโaurora,
la tua ferita si rimarginerร presto.
Davanti a te camminerร la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguirร .
Allora invocherai e il Signore ti risponderร ,
implorerai aiuto ed egli dirร : โEccomi!โ.
Se toglierai di mezzo a te lโoppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
se aprirai il tuo cuore allโaffamato,
se sazierai lโafflitto di cuore,
allora brillerร fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sarร come il meriggioยป.
Parola di Dio
Salmo Responsoriale
Dal Sal 111 (112)
R. Il giusto risplende come luce
Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto.
Felice lโuomo pietoso che dร in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia. R.
Egli non vacillerร in eterno:
eterno sarร il ricordo del giusto.
Cattive notizie non avrร da temere,
saldo รจ il suo cuore, confida nel Signore. R.
Sicuro รจ il suo cuore, non teme,
egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua fronte sโinnalza nella gloria. R.
Seconda Lettura
Vi ho annunciato il mistero di Cristo crocifisso.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corรฌnzi
1 Cor 2,1-5
Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con lโeccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesรน Cristo, e Cristo crocifisso.
Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perchรฉ la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.
Parola di Dio
Vangelo
Voi siete la luce del mondo.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5, 13-16
In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli:
ยซVoi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderร salato? A nullโaltro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non puรฒ restare nascosta una cittร che sta sopra un monte, nรฉ si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e cosรฌ fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Cosรฌ risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perchรฉ vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che รจ nei cieliยป.
Parola del Signore
