Ogni volta che leggo e medito questo vangelo mi soffermo sulla bellezza di Gesรน.
La sua bellezza sta nella capacitร di guardare dentro il cuore delle personeโฆ dentro le loro storieโฆ dentro i loro piรน reconditi desideriโฆ dentro i loro bisogniโฆ
Tutto il miracolo nasce da questo sguardo di Gesรน. Non uno sguardo indagatoreโฆ ma uno sguardo amanteโฆ
E lo sguardo di chi ama รจ lo sguardo che va oltre le apparenzeโฆ lo sguardo di chi domanda: come stai? Desideroso di conoscere veramente la risposta e non come un semplice saluto.
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Sรฌ, perchรฉ: โcome stai?โ spesso si dice al posto o come un prolungamento di โCiaoโ e lo si dice come se non ci fosse quel punto interrogativo finale che indica il desiderio di conoscere la risposta.
Gesรน vedeโฆ guardaโฆ senteโฆ si sintonizza sulla stessa loro lunghezza dโondaโฆ e capisce che la gente che si trova davanti ha bisogno di essere amataโฆ e proprio per amore consegna loro una sua Parolaโฆ anzi โinsegna loro molte coseโโฆ
Sรฌโฆ la genteโฆ noi abbiamo bisogno di imparare molte coseโฆ di conoscere molte coseโฆ
Il vero problema รจ che pensiamo di sapere tuttoโฆ e abbiamo difficoltร a chiedereโฆ e non mi riferisco solamente a contenuti di conoscenzaโฆ no!
Abbiamo sempre bisogno di imparare e di crescere nelle relazioniโฆ di imparare a vivereโฆ di capire come affrontare alcune coseโฆ di metterci in discussioneโฆ
Gesรน insegna loro molte cose e solo dopo li sfama della fame fisicaโฆ
Gesรน legge i cuori delle personeโฆ non sempre ci troviamo davanti a persone che leggono i nostri cuoriโฆ i nostri piรน profondi desideriโฆ forse, allora, dovremmo imparare lโarte dellโumiltร del chiedereโฆ
Chiedereโฆ non รจ segno di mancanzaโฆ chiedere forse, a volte, รจ segno di ricchezzaโฆ
Moltiplicando i pani, Gesรน si manifesta profeta.
