Giovanni non riconosce Gesù. E lo ammette candidamente: è stato lo Spirito a farlo conoscere, a vedere dietro l’apparenza modesta di quell’uomo la presenza stessa di Dio. E la presenza mite e dolente di Dio, quella dell’agnello che viene condotto al macello.
Nascosto fra i penitenti, Gesù avanza per farsi battezzare, pur essendo senza peccato. E Giovanni è turbato da questo gesto. Dunque Dio è così? Così umile? Ora ha capito, ora è sazio, ora vive nella gioia la fine della sua missione.
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Possiamo essere discepoli di lungo corso ed avere avuto molte esperienza forti di preghiera. Possiamo fare una mano in parrocchia, ed essere a servizio della comunità, o avere consacrato la nostra vita al vangelo come religiose o preti.
Ma, anche così, possiamo ancora non avere conosciuto pienamente il Signore. Abbiamo sempre da scoprire, sempre da imparare, sempre da diventare discepoli seguendo l’Agnello che porta su di sé il dolore e il peccato del mondo.
Gesù ancora chiede di nascere in me e l’anno che abbiamo davanti è l’opportunità che ho per scoprire ancora chi è Dio e chi sono io…
