Possa io essere Uno come tu mi hai fatto. E non seguire queste tante voci, interiori ed esteriori, che mi dividono internamente e mi dirigono tutte in altre direzioni. Quanto più mi addentro nella strada che mi poni davanti, tanto più tornano a ingannarmi e io a ceder loro. Ma ogni volta non hanno il tuo sapore. Hanno un sapore amaro, che sta a ricordarmi che sono fatto per altro.
Tu, Signore, sei la forza che protegge il mio palazzo e fa sì che non sia devastato dal nemico. Sei tu che mi doni forza nel tuo amore. Nel solo stare in relazione con te ricevo forza e amore, li prendo con me e lascio che diano i frutti per cui li hai mandati a me. Nel riconoscere te nella mia vita e comunicare a te con la mia vita scopro in me una forza e un amore che non decido, che tu mi stai donando. E nella gratitudine di questi doni sento di voler donare anch’io.
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Senza te non ho scampo contro il nemico. Non basta alcun allenamento, se voglio proteggermi da solo contro le sue forze. Solo in questa relazione il mio palazzo è al sicuro – e da esso si irradia la tua luce verso gli altri.
Ettore Di Micco

Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato
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Se io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11, 15-26
In quel tempo, [dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio,] alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».
Parola del Signore
