Gesù approfitta di ogni avvenimento per riportarci al Padre, per indicarci la via che porta alla casa sicura. Gesù è accusato di essere dalla parte di Beelzebùl, capo dei demoni. È difficile pensare che ci sia qualcuno capace di fare il bene gratuitamente: Gesù guarisce, risana, risolleva dal male e il suo agire viene giudicato male.
Dopo duemila anni, anche noi ci stupiamo di chi è capace di compiere un gesto senza ottenere nulla in cambio, un atto di generosità non dettato da ipocrisia, o opportunismo. Quando qualcuno ci offre qualcosa o compie un gesto di benevolenza, subito scatta in noi il sospetto che voglia qualcosa in cambio, se non altro ci abita una certa sorpresa verso un’azione che mai avremmo pensato.
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San Vincenzo Grossi diceva che “Non basta fare il bene, bisogna farlo bene”: siamo chiamati a purificare le nostre intenzioni con cui agiamo verso gli altri ma dobbiamo anche purificare il nostro sguardo affinchè possiamo dare fiducia a chi ci viene incontro, chissà con quale sacrificio! Impariamo da Gesù a fare il bene, libero da ogni interesse: chi sta con Lui e cerca di imitarlo non può che raccogliere buoni frutti. Chi opera con doppiezza o sperando di averne il contraccambio non raccoglierà buoni frutti ma disperderà tempo, energie ed occasioni per accumulare tesori in cielo.
Preghiera
Donaci occhi limpidi, Signore, per accogliere e ricevere il dono di chi ci vuole bene. Non permettere che il sospetto e la paura ostacolino la benevolenza che diviene gratitudine. E così sia.
Impegno
Oggi cercherò le occasioni per vivere con verità ogni gesto di amore e di benevolenza, allontanando la ricerca del proprio guadagno di stima, di riconoscenza, o di tornaconto.

Il volumetto dal quale è stato tratto il commento è stato curato da don Dino Lanza ([email protected]) – Centro Diocesano Vocazioni, di Patti (Me).
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Se io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11, 15-26
In quel tempo, [dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio,] alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».
Parola del Signore
