Il Signore designa โaltriโ discepoli: nel brano evangelico odierno Luca presenta un secondo invio di missionari dopo quello dei dodici apostoli (cf. Lc 9,1-6). Questa nuova missione ha unโestensione universale (il numero degli inviati corrisponde a quello delle nazioni nel pensiero rabbinico) nella quale siamo noi stessi coinvolti.
I settantadue sono inviati โa due a due davanti al Signoreโ (cf. v. 1): la missione non รจ mai opera individualista, ma comprende sempre una dimensione comunitaria, passa attraverso una pluralitร di voci. Inoltre Gesรน invia i settantadue davanti a sรฉ: essi arrivano per primi, ma apprestano il terreno perchรฉ sia lui a potersi manifestare attraverso le condizioni che avranno predisposto. Il cuore della missione non รจ altro che la preparazione della venuta di Gesรน, e non la deve mai voler sostituire o affrettare.
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Per questo i discepoli non decidono spontaneamente della propria missione e non la intraprendono di loro iniziativa; essa viene loro invece indicata dal Signore, il quale li costituisce โcome agnelli in mezzo a lupiโ (v. 3). Il segno del discepolo autentico non รจ la forza, lโefficienza, la combattivitร , bensรฌ la vulnerabilitร , il carattere inerme. Gli inviati non hanno che le loro mani nude e la fragilitร della loro parola per condividere la buona notizia in mezzo alle tempeste e alle contraddizioni. Possono tuttavia avanzare senza paura: il primo agnello divorato dai lupi non รจ forse stato Cristo stesso, che in quanto Agnello pasquale promette un rovesciamento e una feconditร anche nelle situazioni piรน disperate? Si tratta per i discepoli di ricordare che non possono essere da piรน del proprio maestro (cf. Lc 6,40; Mt 10,24).
Come lui, rinunceranno ai beni eccessivi, non si ingombreranno di strategie esteriormente avvincenti, ma sceglieranno la sobrietร , la leggerezza, lโimmediatezza. Gli agnelli non portano nรฉ armi nรฉ difese: il loro affidarsi solo a Dio testimonierร dellโautenticitร del loro operare. Come il messaggio che essi trasmettono dipende soprattutto dalla disponibilitร a riceverlo da parte di chi lโascolta, cosรฌ la loro sopravvivenza stessa sarร lasciata non alla propria responsabilitร ma alla generositร e allโaccoglienza altrui.
Eserciteranno la pace, ma senza imporla. Sanno perรฒ che essa รจ primordiale: la pace infatti รจ per loro la โprimaโ parola da condividere (cf. v. 5). E se cโรจ una reciprocitร di pace, lโincontro avverrร . Sennรฒ la pace ritornerร su chi lโha inviata (cf. v. 6), come la colomba di Noรจ ritorna nellโarca quando non trova terra sulla quale fermarsi (cf. Gen 8,8-9). Se la pace non รจ condivisa, almeno non abbandoni i discepoli, chiamati a mantenerla anche in ambienti inospitali.
Nelle case nelle quali verranno accolti cureranno i malati come segno del Regno veniente. La predicazione in effetti non si riduce a sole parole, ma passa anche attraverso atti concreti di attenzione, di cura, di sollecitudine. La prossimitร di Dio si fa cosรฌ sensibile, a portata di cuore e di preghiera.
Perfino in caso di non accoglienza i discepoli proclameranno ancora il Regno: โSappiate perรฒ che il regno di Dio รจ vicinoโ, risponderanno a chi li avrร respinti (v. 11). Sanno infatti che il giudizio non dipende da loro, ma da colui che li invia a tempo e controtempo. Il rigetto e lโopposizione non annullano la buona notizia.
fratel Matthias
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La vostra pace scenderร su di lui.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 10, 1-12
ย In quel tempo, il Signore designรฒ altri settantadue e li inviรฒ a due a due davanti a sรฉ in ogni cittร e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: ยซLa messe รจ abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perchรฉ mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, nรฉ sacca, nรฉ sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: โPace a questa casa!โ. Se vi sarร un figlio della pace, la vostra pace scenderร su di lui, altrimenti ritornerร su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perchรฉ chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa allโaltra.
Quando entrerete in una cittร e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarร offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: โร vicino a voi il regno di Dioโ. Ma quando entrerete in una cittร e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: โAnche la polvere della vostra cittร , che si รจ attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate perรฒ che il regno di Dio รจ vicinoโ. Io vi dico che, in quel giorno, Sรฒdoma sarร trattata meno duramente di quella cittร ยป.
Parola del Signore
