Il cap.10 di cui il nostro brano รฉ lโinizio, presenta un carattere di rivelazione. In 9,51 si dice che Gesรน ยซprese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemmeยป. Questo cammino, espressione del suo essere filiale, รจ caratterizzato da una duplice azione:ย รจย unitoย strettamenteย allโยซessereย toltoยปย diย Gesรนย (v.51),ย la sua ยซvenutaยป mediante lโinvio dei suoi discepoli (v.52): cโรจ un legame nel duplice movimento: ยซessere tolto dal mondoยป per andare verso il Padre, ed essere inviato agli uomini. Difatti accade che lโinviato qualche volta non venga accolto (9,52 e quindi deve apprendere come essere ยซconsegnatoยป, senza per questo lasciarsi modificare dal rifiuto degli uomini (9,54-55). Tre brevi scene fanno comprendere al lettore il significato di seguire Gesรน che va a Gerusalemme per essere tolto dal mondo.
Nella prima viene presentato un uomo che desidera seguire Gesรน dovunque egli vada; Gesรน lo invita ad abbandonare tutto ciรฒ che gli procura benessere e sicurezza. Coloro che vogliono seguirlo devono condividere il suo destino di nomade. Nella seconda รจ Gesรน che prende lโiniziativa e chiama un uomo a cui รจ appena morto il padre. Lโuomo chiede una dilazioneย dellaย chiamataย perย ottemperareย alย suoย dovereย diย seppellireย ย ilย ย genitore. Lโurgenza di annunciare il regno supera questo dovere: la preoccupazione di seppellire i morti รจ inutile perchรฉ Gesรน vร oltre le porte della morte e lo compie anche per coloro che lo seguono. Nella terza scena, infine, viene presentato un uomo che si offre spontaneamente a seguire Gesรน ma pone una condizione: salutare prima i suoi genitori. ย Entrare ย nel ย regno non ย ammette ย ritardi. ย Dopo ย questa ย triplice ย rinuncialโespressione di Lc 9,62, ยซNessuno che mette mano allโaratro e poi si volge indietro รจ adatto per il regno di Dioยป, introduce il tema del cap.10.
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La dinamica del racconto. Il brano che รจ oggetto della nostra meditazione inizia con delle espressioni alquanto La prima, ยซยปDopo questi fatti , rimanda alla preghiera di Gesรน e alla sua decisione ferma di andare a Gerusalemme. La seconda riguarda il verbo ยซdesignareยป: ยซdesignรฒ altri settantadue e li inviรฒโฆยป (10,1), dove si precisa che li inviรฒ davanti al suo volto, รจ lo stesso volto risoluto con cui sโincammina verso Gerusalemme. Le raccomandazioni che Gesรน rivolge loro prima dellโinvio sono un invito a essere consapevoli della realtร a cui sono mandati: messe abbondante in contrasto con il numero esiguo degli operai. Il Signore della messe arriva con tutta la sua forza ma la gioia di tale arrivo รจ ostacolata dal numero ridotto di operai. Di qui lโinvito categorico alla preghiera: ยซPregate il Signore della messe, perchรฉ mandi operai nella sua messeยป (v.2).
Lโiniziativa di inviare in missione รจ di competenza del Padre ma Gesรน trasmette lโordine: ยซAndate!ยป e poi indica le modalitร da seguire (vv.4-11). Si inizia con lโequipaggiamento: nรฉ borsa, nรฉ sacco, nรฉ sandali. Elementi questi che connotano la fragilitร di chi รจ inviato e la sua dipendenza dallโaiuto che riceve dal Signore e dagli abitanti della cittร . Le prescrizioni positive sono sintetizzate prima nellโaccesso alla casa (vv.5-7) e poi nel successo in cittร (vv.8-11). In ambo i casi non รจ escluso il rifiuto. La casa รจ il primo luogo dove i missionari intrattengono i primi scambi, le prime relazioni, valorizzando i gesti umani del mangiare e del bere e del riposarsi come mediazioni semplici e ordinarie per comunicare il vangelo. La ยซpaceยป รจ il dono che precede la loro missione, vale a dire, pienezza di vita, e di relazioni; la gioia vera e reale รจ il segno che contraddistingue lโarrivo del Regno. Non bisogna cercare le comoditร , รจ indispensabile essere accolti. La cittร diventa, invece, il campo piรน esteso della missione: in esso si svolge la vita, lโattivitร politica, le possibilitร della conversione, dellโaccoglienza o del rifiuto. A questโultimo aspetto รจ legato il gesto di togliere via la polvere (vv10-11), รจ come se i discepoli abbandonando la cittร che li ha rifiutati dicano agli abitanti di non essersi impossessati di nulla o potrebbe esprimere la cessazione delle relazioni. Infine, Gesรน ricorda la colpevolezza di quella cittร che si sarร chiusa alla proclamazione del vangelo (v.12).
Per un confronto personale
- Ogni giorno sei inviato dal Signore ad annunciare il Vangelo ai tuoi intimi (la casa) e agli uomini (la cittร ). Assumi uno stile povero, essenziale, nel testimoniare la tua identitร di cristiano?
- Sei consapevole che il successo della tua testimonianza non dipende dalle tue capacitร individuali ma solo dal Signore che manda e dalla tua disponibilitร ?
Fonte: www.ocarm.org
Qui puoi continuare a leggere altri commenti al Vangelo del giorno.
La vostra pace scenderร su di lui.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 10, 1-12
ย In quel tempo, il Signore designรฒ altri settantadue e li inviรฒ a due a due davanti a sรฉ in ogni cittร e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: ยซLa messe รจ abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perchรฉ mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, nรฉ sacca, nรฉ sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: โPace a questa casa!โ. Se vi sarร un figlio della pace, la vostra pace scenderร su di lui, altrimenti ritornerร su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perchรฉ chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa allโaltra.
Quando entrerete in una cittร e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarร offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: โร vicino a voi il regno di Dioโ. Ma quando entrerete in una cittร e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: โAnche la polvere della vostra cittร , che si รจ attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate perรฒ che il regno di Dio รจ vicinoโ. Io vi dico che, in quel giorno, Sรฒdoma sarร trattata meno duramente di quella cittร ยป.
Parola del Signore
