Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 13 Giugno 2019 – Mt 5, 20-26

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Nel momento in cui si ha la consapevolezza che solo Dio salva รจ naturale riscontrare la fatica che lโ€™ordine naturale delle cose del mondo impone a chi assume uno sguardo di-verso. Il fatto che la fede diriga in un altro verso lo sguardo sulle nostre emozioni, sulle relazioni e sulle vicende della vita, comporta il rischio di una dissociazione rispetto alle cose del mondo.

Questa dissociazione comporta fatica, quando non si continua a seguire la parola di colui che ne รจ causa, Gesรน.
Egli per questo indica il come radicarsi, come entrare a far parte del mondo, perchรจ รจ in questo stesso mondo, spesso ingiusto e pieno di incoerenze evidenti in ogni suo ambiente, che si realizza il regno dei cieli. In fin dei conti lo stesso pianeta Terra รจ nel Cielo!

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Lโ€™essere umano in quanto figlio di Dio da carne ad uno Spirito che va oltre la giustizia terrena, prevenendola e oltrepassandola.
Ecco perchรฉ molto prima di arrivare a uccidere bisogna lavorare sul giudizio parziale, sulle etichette, sullโ€™odio e lโ€™incomprensione.
Ecco perchรฉ prima di sentirsi a posto per non avere nulla contro nessuno, bisogna considerare se qualcuno puรฒ aver percepito i nostri comportamenti come lesivi o svantaggiosi e, in tal caso, si รจ tenuti per primi ad accertare e far chiarezza.
Prevenire significa venire prima e preparare, rendere pronto in anticipo.

Gesรน si fa conoscere nel mondo e con la sua storia previene la condanna, prepara la salvezza e ci insegna a prenderne parte, ci insegna ad esserne testimoni nel mondo.

Mounira Abdelhamid Serra

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

Va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 5, 20-26 In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli: ยซSe la vostra giustizia non supererร  quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: Non ucciderai; chi avrร  ucciso dovrร  essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrร  essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: Stupido, dovrร  essere sottoposto al sinรจdrio; e chi gli dice: Pazzo, sarร  destinato al fuoco della Geรจnna. Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lรฌ ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lรฌ il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perchรฉ l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In veritร  io ti dico: non uscirai di lร  finchรฉ non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!ยป. Parola del Signore

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