โTutto รจ giร qui, lโho scoperto tardi. Guardavo i miei posti, ma non li vedevo. Girare mi ha fatto capire che dove sto, cโรจ giร praticamente tutto. Lโanima delle cose, รจ dove giร seiโ. Queste parole di Gianmaria Testa poco tempo prima della morte sono un commento quanto mai calzante alle parabole evangeliche del chicco di senape e del lievito.
Quante volte ci siamo chiesti come sarร il regno di Dio, questa realtร che attendiamo, non senza paura, perchรฉ ci sembra qualcosa di spaventosamente lontano, piรน contro di noi che per noi!
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In realtร non sarร , ma รจ giร , qui e ora, se abbiamo gli occhi per vederlo, per svelarlo. Gesรน lโha detto ripetutamente: โIl regno di Dio รจ vicinissimoโฆ รจ quiโฆ alle porteโฆ รจ in mezzo a voiโฆ รจ dentro di voi!โ
Non รจ immediato comprendere queste parole cosรฌ semplici, bisogna camminare molto per raggiungere ciรฒ che รจ vicino. Andare lontano, perdersi e ritrovarsi, bruciare molto tempo e molto amore, tutta una vita, per scoprire lโessenziale, la grandezza della piccolezza, del poco, di un attimo, di un raggio di luce, di un batter di ciglia, di un albero frondoso e di una pasta lievitata, di un amore vero.
Gesรน dice che il regno di Dio รจ una piccolezza simile a un granello di senape che, sepolto nel terreno, ne riemerge e diventa ospitalitร , cura, protezione; รจ lโimpalpabile di un lievito che, annullando se stesso nella pasta, diviene moltiplicazione, crescita, nutrimento.
Ci sembra talora di aver sprecato la vita, che non abbia (piรน) senso; e invece no, ciascuno di noi, magari senza saperlo, puรฒ avere ascoltato, consolato qualcuno, arrivando a dirgli: โDimmi che non vuoi morire!โ. A volte ci sembra di sparire, di perderci, ma questo puรฒ essere in relazione con il lievito, che aumenta, solleva, fermenta la vita. In una nota dโordine, unโeleganza sobria, una parola pacata, un gesto lieve, unโimpercettibile attenzione. Il Regno รจ simile a questo, รจ vicino a noi, molto piรน di quanto immaginiamo.
Capire queste parabole cosรฌ umane di Gesรน significa imparare lโarte del ritorno, dopo aver molto viaggiatoโฆ Avevo 17 anni quando, affacciato alla sua finestra del rifugio Brentei, la guida alpina Bruno De Tassis mi disse: โRicorda che la cosa piรน importante รจ ritornare!โ. Aveva ragione!
ร cosรฌ: non abbiamo bisogno di grandi cose, ma di avere occhi per scorgere il regno di Dio giร qui, in un dettaglio, un piccolo tratto che ci apre a grandi cieli. Dove trovare ciรฒ che รจ nascosto? Sulla superficie!
Dio vuole lโuomo felice, รจ il suo desiderio profondo. Mi faceva riflettere la scena conclusiva del grande ciclo di Batman: dove tendono tutte le sue straordinarie lotte e imprese? A poter scorgere anche di lontano chi amiamo, seduto a un tavolino di un caffรจ, sorridente e felice! Vedere felice chi amiamo, ed essere noi felici con lui, nella pace di una vita normale, come il lievitare di una pasta, come un albero che cresce.
fratel Lino della comunitร monastica di Bose
Lc 13, 18-21
Dal Vangelo secondoย Luca
In quel tempo, diceva Gesรน: ยซA che cosa รจ simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? ร simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettรฒ nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi ramiยป.
E disse ancora: ยซA che cosa posso paragonare il regno di Dio? ร simile al lievito, che una donna prese e mescolรฒ in tre misure di farina, finchรฉ non fu tutta lievitataยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
