Commento al Vangelo di domenica 28 Ottobre 2018 – p. Giancarlo Bruni

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Mendicante di luce

1. Lโ€™episodio del cieco allโ€™uscita di Gerico occupa un posto chiave nel vangelo di Marco,ย narrativo, geografico e simbolico. Viene raccontato lโ€™ultimo miracolo operato da Gesรน alla soglia del suo ingresso in Gerusalemme (Mc 11,1), a voler dire che il suo prima e il suo dopo vanno letti come evento di illuminazione unicamente comprensibile a occhi resi veggenti. Vedere infatti equivale a capire, a acconsentire a un messaggio e a aderire a una persona, il credere appunto, non vedere viceversa a non capire, a non acconsentire e a non aderire, il non credere appunto a un Tu e a un cammino il cui senso adempiuto sta per concludersi in Gerusalemme. Lรฌ il Regno di Dio, vale a dire lโ€™irruzione regale di Dio in Gesรน nella vicenda umana, giunge al culmine ma servono occhi nuovi per rendersene conto.

2.Seguiamo il testo. Un uomo marginale, sta sul ciglio della strada, totalmente dipendente, รจ un mendicante cieco, e inchiodato alla sua situazione, รจ un prostrato, un seduto, รจ comunque un uomo: ha un nome, Bartimeo figlio di Timeo, ha un desiderio, guarire, e ha un orecchio quanto mai sensibile a fiutare chi passa per la sua strada (Mc 10,46-47.51). Il Dio dei padri e Padre di Gesรน conosce per nome i senza nome della terra, la lunga carovana la cui patria รจ il margine e il cui cibo, quando cโ€™รจ, sono le briciole. La carovana, biblicamente, dei poveri del Signore che intuendone il farsi vicino tramutano il loro desiderio in grido sempre piรน forte, incuranti di chi si sente disturbato ยซFiglio di David abbi pietร  di meยป (Mc 10,47-48), ove Figlio di David sta per Messia. Un grido che riassume un urlo e un gemito mai conclusi: ยซPorgi lโ€™orecchio, Signore, alle mie parole, intendi il mio lamento; sii attento alla voce del mio gridoยป (Sal 5,2-3). Un urlo e un gemito che trovano ospitalitร  in Dio: ยซHo osservato la miseriaโ€ฆho udito il suo gridoโ€ฆconosco le sue sofferenzeโ€ฆsono sceso per liberarloยป (Es 3, 7-8), una accoglienza fatta carne in Gesรน il Figlio. In lui la ยซpietasยป invocata diviene ยซpietasยป concessa, tenerezza liberatrice: dalla sfiducia al coraggio, dalla prostrazione al balzare in piedi in posizione eretta, dal vagare da un ciglio allโ€™altro della strada allโ€™andare verso un Tu preciso, dal non essere chiamato da nessuno allโ€™esserlo dal Messia Gesรน (10,49-50). Buttato via il pesante mantello dello scoraggiamento, del ripiegamento su di sรฉ, del girare a vuoto e del non riconoscimento, restituito nel suo incontro facciale con Gesรน al suo desidero piรน profondo: ยซche io vedaยป, e alla sua intuizione piรน profonda, Tu sei la luce incontrata per darmi luce, una fiducia esaudita: ยซVaโ€™, la tua fede ti ha salvatoยป. Andare dove?: ยซ Lo seguiva lungo la stradaยป (Mc 10,51-52).

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3. Il messaggio รจ chiaro e riguarda la veritร  dellโ€™uomo come mendicante occhi di luce per cogliere il mistero delle cose e la veritร  di Gesรน come discesa di Dio nella cecitร  del mondo a restituire occhi capaci di stupite visioni: Dio รจ luce (1Gv 1,5) perchรฉ รจ amore (1Gv 4,16); lโ€™uomo รจ nella luce perchรฉ รจ amato abilitato ad amare. Lโ€™azione di Dio in Gesรน nellโ€™uomo รจ al contempo illuminativa e trasformativa, il vedere รจ inscindibile dal seguire. Tutto ormai รจ pronto per capire quanto sta per accadere in Gerusalemme, la croce come luce e fonte di luce, nel dono di sรฉ a chi sradica dal sรฉ sta il massimo della illuminazione. Occhi, e lo diciamo a conclusione, resi veggenti solo se lo desiderano e lo urlano con tutto lโ€™essere facendo proprio lโ€™ ยซAbbi pietร  di meยป di Bartimeo, la preghiera del cuore che inesorabilmente fa breccia nel cuore di Cristo. Abbi pietร  di me,ย fa di me a similitudine di te un veggente di Dio luce e di me stesso e degli altri come figli della luce chiamati aย camminare alla luce dellโ€™amore versando lacrime di dolcezza sulla ferita del mondo, a segno di occhi guariti.

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO โ€“ Anno B

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Dal Vangelo secondo Marco
Mc 10, 46-52
ย 
46E giunsero a Gerico. Mentre partiva da Gerico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timeo, Bartimeo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. 47Sentendo che era Gesรน Nazareno, cominciรฒ a gridare e a dire: ยซFiglio di Davide, Gesรน, abbi pietร  di me!ยป. 48Molti lo rimproveravano perchรฉ tacesse, ma egli gridava ancora piรน forte: ยซFiglio di Davide, abbi pietร  di me!ยป. 49Gesรน si fermรฒ e disse: ยซChiamatelo!ยป. Chiamarono il cieco, dicendogli: ยซCoraggio! ร€lzati, ti chiama!ยป. 50Egli, gettato via il suo mantello, balzรฒ in piedi e venne da Gesรน. 51Allora Gesรน gli disse: ยซChe cosa vuoi che io faccia per te?ยป. E il cieco gli rispose: ยซRabbunรฌ, che io veda di nuovo!ยป. 52E Gesรน gli disse: ยซVaโ€™, la tua fede ti ha salvatoยป. E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 28 Ottobre – 03 Novembre 2018
  • Tempo Ordinario XXX
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 2

Fonte: LaSacraBibbia.net

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