Vangelo del giorno – martedì 21 agosto 2018 – Robert Cheaib

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Il vangelo di oggi non è un manifesto contro la ricchezza, ma contro le false sicurezze. I beni di questa terra sono doni del Signore.

Farne uso grato è un’esperienza positiva. L’insidia si innesca quando i beni del Signore eclissato il Signore, anzi, quando diventano il nostro dio, la nostra speranza, il nostro primo punto di riferimento.

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Chi vive una certa intimità con il Signore percepisce quanto lo Sposo sia geloso riguardo ad altri Baal che sottilmente iniziano a diventare delle rocce su cui uno costruisce la propria vita. Allora la chiave di lettura di questo vangelo non è tanto la povertà in sé, ma la fedeltà nuziale, vedere nell’Amato l’unica ricchezza e l’unica sicurezza.

Robert Cheaib (Fonte)

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Mt 19, 23-30
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio».
A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile».
Allora Pietro gli rispose: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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