Il commento al Vangelo di domenica 17 Febbraio 2019, a cura di don Mauro Pozzi.
BEATI
La povertร , la fame, il dolore e la persecuzione, come possono essere fonte di beatitudine? Allo stesso tempo la ricchezza, lโallegria, la sazietร e la buona fama, non sembrano essere cose negative. Eppure il Vangelo le descrive cosรฌ. Dovโรจ lโerrore? Per capire potremmo porci una domanda: dove cerchiamo la felicitร ? Il fatto che sia qualcosa che va cercato ci dice giร che in partenza non siamo felici.
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La prima cosa che fanno i bambini appena nati รจ piangere. Dโaccordo che non conoscono nessunโaltra forma di comunicazione, ma indiscutibilmente, passare dal caldo e confortevole rifugio della pancia della mamma, al freddo e confusionario mondo esterno รจ un bello shock! Quello che ci rende da subito scontenti รจ la mancanza di qualcosa: del cibo, del riparo, della sicurezza, e da lรฌ inizia la nostra faticosa ricerca della soddisfazione degli infiniti bisogni e desideri che continuamente ci si presentano. Poi sorge lโaltro grande interrogativo: รจ meglio lโuovo oggi o la gallina domani? Il dilemma della cicala e la formica.
Per essere soddisfatti ci vuole strategia, si deve fare un ragionevole quantitativo di sacrifici che ci portino in una situazione di tranquillitร , dove si possa godere dei frutti del lavoro precedente. ร un poโ come mettere in moto la grande ruota di un volano, allโinizio si fa molta fatica, ma quando ha preso velocitร la si mantiene in rotazione senza grossi sforzi. Questo ci dice il Maestro: punta a qualcosa di grande, che non sia solo la soddisfazione momentanea, allora sarai beato.
Quando un atleta corre la sua maratona, fa una gran fatica, ma al traguardo รจ soddisfatto perchรฉ ha superato la prova. Se durante la gara si fosse fermato avrebbe risolto il problema della fatica, ma non sarebbe arrivato da nessuna parte. Questo รจ il punto, il nostro traguardo รจ lโInfinito, lโeternitร e la vita la corsa. Chi รจ beato, chi arriva in fondo o chi si ferma a metร e non arriva piรน? Meglio aver fame di Dio e riconoscersi poveri perchรฉ bisognosi della sua grazia, che arrivare sazi e pieni di soldi al cimitero.
Quando si va allโestero si devono cambiare i soldi, perchรฉ la nostra moneta non serve. Il Maestro ci invita ad arricchirci della sua grazia, che in paradiso ha molto valore, e non puntare tutto sullโeuro che nella cassa da morto non vale niente.
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SESTA SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO
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Lc 6, 17. 20-26 Dal Vangelo secondoย Luca
In quel tempo, Gesรน, disceso con i Dodici, si fermรฒ in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidรฒne. Ed egli, alzร ti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: ยซBeati voi, poveri, perchรฉ vostro รจ il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perchรฉ sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perchรฉ riderete. Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perchรฉ, ecco, la vostra ricompensa รจ grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perchรฉ avete giร ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perchรฉ avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perchรฉ sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profetiยป. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo.Fonte: La Sacra Bibbia
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