Il commento di don Fabio Rosini al Vangelo di Domenica 24 Marzo 2019

218

Il biblista don Fabio Rosini commenta il Vangelo di domenica 24 Marzo 2019 – Anno C, dai microfoni di Radio Vaticana e dalle pagine di Famiglia Cristiana.

Le notizie sono appelli alla conversione

La liturgia di questa domenica associa il racconto del roveto ardente con il Vangelo in cui viene rivolta a Gesù una domanda su di un sanguinoso fatto di cronaca. Dov’è il nesso? Mosè vede un roveto bruciare senza consumarsi e pensa: «Voglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?». Il Signore gli rivolge – alla lettera – un grido: «Non avvicinarti oltre! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!». Mosè voleva osservare uno spettacolo, ma non funziona così: Dio non è uno show e non lo sarà nemmeno quel che gli deve rivelare. Il Signore gli parla del dolore dei suoi fratelli: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti: conosco le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dal potere dell’Egitto». Dio non sbircia fatti di cronaca, non è curioso di gossip e news, ma accoglie il grido e si mette in movimento.

A fronte del guardonismo imperante, nel supermarket delle notizie con le quali ci si titilla la curiosità, noi cristiani ascoltiamo la risposta che Gesù dà a chi vuole coinvolgerlo nel talk-show da strada: «Si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifiŽci». Che ne pensi? La cronaca nera è intrigante questa settimana… e Gesù: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». In un sol colpo Gesù contesta due atteggiamenti: la ricerca della colpa – forse se la sono meritata? Se la sono “tirata”? – e soprattutto la postura da spettatori estranei.

Il nostro problema non è apprendere notizie, ma lasciarci toccare. Gesù dice: voi mi raccontate una cosa, ma chi siete di fronte a questo? Pensate: potreste essere proprio voi quei poveretti… E cita un altro fatto tragico: diciotto persone morte sotto il crollo di una torre… perché a loro e non a me o a te?

La superŽcialità è incompatibile con lo Spirito Santo: il dolore altrui è una domanda sulla nostra esistenza, ogni notizia cerca una risposta.

IL FICO INFECONDO

Di conseguenza Gesù dice la parabola del fiŽco infecondo: un padrone viene a cercare frutti nel suo Žfico e non ne trova, e decide che questo albero occupa uno spazio indebito, e anche se il vignaiolo ottiene un altro anno di pazienza comunque ci sarà un termine.

Il Signore cerca frutti fra le nostre foglie, viene a vedere se smettiamo di reagire da spettatori inerti al mondo che ci circonda o se Žfinalmente abbiamo un sussulto di conversione, se lasciamo che la nostra vita sia scossa e messa in movimento verso il bene, verso l’amore.

Le notizie sono chiamate, appelli alla conversione, alla verità, alla fraternità, al servizio, non merce da svago. Il tempo a disposizione non è infiŽnito. Verrà il giorno in cui si tira una riga e si vede come abbiamo vissuto. Siamo nel tempo della pazienza, ma non abbiamo tempo da sprecare

Qui tutti i commenti al Vangelo della domenica
di don Fabio Rosini

Link al video

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.