don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo di domenica 30 Giugno 2019

268

La cosa che ci risulta più faticosa nella vita è la libertà. Non soltanto l’esercitare la libertà ma anche rispettare la libertà degli altri.

Il vangelo di oggi è una grandissima lezione; davanti a dei discepoli che sono così pieni ormai di fede, così zelati da voler imporre la fede e da arrabbiarsi perché gli altri non li seguono non gli danno retta o non accolgono Gesù nei loro villaggi, Gesù si volta, li guarda e li rimprovera perché vuole insegnare innanzitutto a loro, ma anche a ciascuno di noi, che il binomio fede-violenza non può mai essere un binomio vincente ma quando tu sperimenti qualcosa di vero dentro la tua vita il rischio di imporlo anche nella vita degli altri è sempre alle porte del tuo cuore, è sempre alle porte della tua di libertà.

Imparare a credere a seguire Gesù significa imparare anche a rispettare la libertà degli altri, i tempi degli altri a volte anche l’indifferenza degli altri ma noi possiamo soltanto provocare la libertà degli altri non possiamo imporre nulla anche se fosse l’amore e l’uguaglianza le cose più belle i valori più grandi, possiamo semplicemente proporre agli altri non possiamo mai imporli, e il giorno in cui li imponiamo, in quello stesso momento, quegli stessi valori sono falliti e la religione nei confronti di dio e la fede di gesù cristo si è trasformata in ideologia in violenza.

Per questo dobbiamo stare molto attenti perché ce lo giochiamo tra l’indifferenza o il fondamentalismo, l’indifferenza cioè pensare che questo messaggio non riguardi noi e quindi non dobbiamo proporre agli altri è allo stesso tempo un fondamentalismo cioè quello di imporre ciò che noi sperimentiamo come vero nella vita degli altri.

Proporre, provocare, questo possiamo fare questo dobbiamo imparare. Forse anche questo è il motivo per cui il vangelo si conclude con delle riflessioni sulla chiamata, sul seguire gesù, qualcuno gli dice “Signore ti seguirò ovunque tu vada” e la ricerca di un discepolo che cerca sicurezza dentro la propria vita.

E gesù dice a quest’uomo, il figlio dell’uomo non ha dove posare il capo cioè credere in gesù non significa avere un’assicurazione sulla vita non significa avere una sicurezza ma avere una direzione dentro le insicurezze della vita e allo stesso tempo però, quando tu incontri qualcosa di vero non puoi rimandare, non puoi dire devo innanzitutto concludere una parte della mia esistenza…devo seppellire mia madre, mio padre, poi prenderò sul serio questa cosa vera dentro la mia vita.

Quando tu incontri qualcosa di vero non puoi rimandare, ma devi prendere sul serio lì, in quell’istante in quello stesso momento in cui hai incontrato quella cosa vera. S. Agostino diceva una cosa molto bella, diceva: temo che dio passi dentro la mia vita e io non me ne accorga.

Questo è un rischio per ciascuno di noi perché ci sono tante cose vere dentro la nostra vita ma non passano all’infinito passano in quel momento quando ce ne accorgiamo, dobbiamo cogliere quell’occasione.

Link al video

Letture della
XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

Prima Lettura

Eliseo si alzò e seguì Elìa.

Dal primo libro dei Re
1 Re 19,16b.19-21

In quei giorni, il Signore disse a Elìa: «Ungerai Eliseo, figlio di Safat, di Abel-Mecolà, come profeta al tuo posto».
 
Partito di lì, Elìa trovò Eliseo, figlio di Safat. Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre egli stesso guidava il dodicesimo. Elìa, passandogli vicino, gli gettò addosso il suo mantello.
Quello lasciò i buoi e corse dietro a Elìa, dicendogli: «Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò». Elìa disse: «Va’ e torna, perché sai che cosa ho fatto per te».
 
Allontanatosi da lui, Eliseo prese un paio di buoi e li uccise; con la legna del giogo dei buoi fece cuocere la carne e la diede al popolo, perché la mangiasse. Quindi si alzò e seguì Elìa, entrando al suo servizio

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Salmo 15 (16)
R. Sei tu, Signore, l’unico mio bene.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita. R.
 
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare. R.
 
Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa. R.
 
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra. R.

Seconda Lettura

Siete stati chiamati alla libertà.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
Gal 5,1.13-18

Fratelli, Cristo ci ha liberati per la libertà! State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.
 
Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Che questa libertà non divenga però un pretesto per la carne; mediante l’amore siate invece a servizio gli uni degli altri. Tutta la Legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: «Amerai il tuo prossimo come te stesso». Ma se vi mordete e vi divorate a vicenda, badate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri!
 
Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne. La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste.

Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge.

Parola di Dio

Vangelo

Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 9,51-62

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé.
 
Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.
 
Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
 
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».
 
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».

Parola del Signore

Articolo precedenteVangelo del giorno – 30 Giugno 2019 – p. Bruno Oliviero (padre Elia)
Articolo successivoMons. Costantino Di Bruno – Commento alle letture del 30 Giugno 2019