Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 20 Febbraio 2021

26

Leggendo questo passo del Vangelo che la liturgia oggi ci offre ci viene subito in mente il magnifico quadro del Caravaggio, la chiamata di Matteo posto a Roma nella chiesa di San Luigi dei Francesi. Quel dito puntato verso Matteo ci ricorda il dito della creazione di Michelangelo… sta dire che quando Dio chiama qualcuno lo ricrea, lo rifà nuovo.

È la volta di questo esattore delle tasse,  uomo odiato da tutti i suoi compaesani perché è un traditore, non visto bene anche dai Romani perché è un venduto, un uomo che si è escluso dal culto, dalla società, un uomo che vive solo per il denaro. Ebbene Matteo nel quadro di Caravaggio si meraviglia e punta il suo dito contro di sé per dire: ma proprio io? stai chiamando proprio me? Ma sei sicuro non ti stai sbagliando?… e lo sguardo di Gesù che dice soltanto: Seguimi, Matteo decide di rinunciare alla sua vita così com’è per metterla nelle mani del Figlio di Dio che già in quel momento la sta ricreando, toccando con il suo dito il desiderio infinito di riscatto che gli portava nel suo cuore. 

Questa cena si ripropone sempre, ogni giorno il Signore chiama alla nostra conversione che è una creazione nuova non è un aggiustarsi, un maquillage, è una creazione nuova di tutto noi stessi, del nostro modo di pensare, di agire, di amare. Questo è il miracolo della chiamata senza troppi giri di parole. Vedete qui Gesù non rimprovera Levi, non gli fa la cosiddetta “predica”! Solo una parola: Seguimi!

Quando questa Parola entra fortemente nel nostro cuore Gesù ci sta dicendo: Scommetti su di me, la tua vita può essere straordinaria, io ti posso donare tutto ciò che il tuo cuore  profondamente desidera e che il mondo non ti può dare. Accetta questa sfida e non te ne pentirai!…. il tempo di Quaresima è proprio il tempo di questa chiamata dove Gesù viene ed è sempre venuto per i lontani, per gli indifferenti, per chi aveva rinunciato a Dio nella sua vita.

Ancora oggi Gesù viene per costoro a anche  per te, per me… Che ci consideriamo buoni cristiani. Invece dobbiamo essere ricreati a sua immagine continuamente per non diventare fotocopia del cristiano. Oggi lasciati bucare il cuore da questa Parola: Seguimi! Così come sei, nello stato in cui stai, con il tuo passato… io guardo a quello che tu puoi diventare. Questa è la gioia promessa che il  tempo di Quaresima ci fa pregustare. Nessuno si senta escluso da questa chiamata d’amore. È questa la Chiesa voluta da Gesù. 


A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade