Sant’Efrem Siro – Commento al Vangelo del 13 Settembre 2019

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Allontana, Signore, la notte oscura, col giorno luminoso della tua conoscenza, affinché la nostra intelligenza illuminata ti serva con purezza tutta nuova (…) L’inizio della corsa del sole segna per i mortali l’inizio del lavoro: prepara nelle nostre anime, Signore, la casa per il giorno che non avrà fine.

Dacci di vedere in noi la vita della resurrezione e riempi i nostri cuori delle tue eterne delizie. Imprimi in noi, Signore, con la fedeltà al tuo servizio, il segno del Giorno che non dipende dal sorgere né dal percorso del sole. Ogni giorno, nei tuoi sacramenti, ti abbracciamo e ti riceviamo nel nostro corpo: accordaci di sperimentare in noi la resurrezione che speriamo.

Sii per i nostri pensieri, Signore, le ali che ci conducono in alto, leggeri, e ci trasportano alla nostra vera dimora. Riceviamo nel corpo il tuo tesoro con la grazia del battesimo (…). Potessimo capire a quale bellezza siamo chiamati con la bellezza spirituale che la tua immortale volontà risveglia in noi (…). La tua resurrezione, Gesù, faccia crescere in noi l’uomo interiore (cfr Ef 3,16), e la contemplazione dei tuoi misteri sia lo specchio dove arriviamo a riconoscerti (cfr 1Cor 13,12). (…)

Dacci, Signore, di affrettarci verso la patria santa, e di possederla fin d’ora con la contemplazione come Mosè ha visto la Terra promessa dalla cima della montagna (Dt 34,1).

Fonte: «Vangelo del Giorno» è un servizio proposto dall’associazione internazionale Evangelizo.

Qui puoi continuare a leggere altri commenti al Vangelo del giorno.

Può forse un cieco guidare un altro cieco?

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6, 39-42


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:

«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.

Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

Parola del Signore

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