Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 16 Novembre 2020

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Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia all’Università di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Università di Perugia e in Ontologia Trinitaria all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente è dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.


Il cieco di Gerico se ne sta seduto, come tanti amici che si sono seduti (o sono stati seduti) sui marciapiedi delle nostre città, a chiedere due spiccioli. È cieco, ma non sordo. Sente un vociare, si informa e gli dicono che sta passando Gesù di Nazareth. D’improvviso qualcosa lo spinge a gridare di avere pietà di lui.

Non si mette in fila per un selfie o un autografo – è quanto prescrive la società, ma lui non se ne fa nulla perché neppure potrebbe vederli – né questa volta si accontenta di qualche monetina. No, sguaiatamente grida. Disturba tutti.

Non vede, non riesce a identificare precisamente dove sia sto tizio, ma sente una certezza: ha bisogno di entrare in relazione con la sua Parola per essere libero. Lo rimproverano: stai zitto, non devi, non ti conviene, sei inopportuno e maleducato! Ma lui è cieco, non muto.

La sua domanda non può essere zittita e, poiché la voce ancora gli resta, grida ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Lo riconosce come Re e come salvatore. Gesù, regalmente, allora ferma il passo e ordina di poterlo incontrare; gli concede udienza perché vuole ascoltare la sua unica risposta ad una sola domanda: «Che cosa vuoi che io faccia per te?».

Lui sa di cosa ha bisogno. Infatti avrebbe anche potuto chiedere un soldo. Invece no, il cieco sa bene di essere cieco e che lo stare seduto a elemosinare è una conseguenza; e allora: «Che io veda di nuovo». La ottiene: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato».

Sanata radicalmente la causa della sua condizione, ora non ha più alcun motivo per stare seduto. Vede, inizia a seguirlo e glorifica.