Vangelo del Giorno

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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 7 luglio 2026

Il male non ha l'ultima parola. L'ha già persa. Nel Vangelo di oggi Gesù libera un uomo dal demonio e, con quella liberazione, restituisce anche la parola. Perché il male rende muti: ci impedisce di dire la verità, di lodare Dio, di amare, di perdonare. Gesù, invece, restituisce all'uomo la...

Giorgio Schiavo – Commento al Vangelo del giorno, 7 luglio 2026

Il Senso del Dolore nella Fede e nella Comunità Questo messaggio spirituale affronta il dolore profondo causato dalle malattie, sottolineando come esse colpiscano duramente non solo i pazienti, ma anche i familiari che spesso si sentono isolati e incompresi. Giorgio esplora il turbamento interiore e la crisi di fede che scaturiscono...

Frate Alessio delle Cave – Commento al Vangelo del 7 luglio 2026

Quando Dio sembra arrivare in ritardo "Ne sentì compassione": il contrasto tra lo sguardo acido e giudicante dei farisei e gli occhi innamorati e costruttivi di Gesù. Nel Vangelo odierno assistiamo a un contrasto fortissimo. Dopo la guarigione di un uomo, i farisei commentano con freddo cinismo: "Egli scaccia i demòni...

don Manuel Belli – Commento al Vangelo del 7 luglio 2026

Mt 9,32-38: La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Nel Vangelo di oggi, tratto dal testo di Matteo (Mt 9,32-38), ci troviamo di fronte a un duplice scenario di profonda riflessione spirituale: la guarigione di un uomo muto e indemoniato e il celebre invito di Gesù a pregare...

p. Luca Arzenton – Commento al Vangelo di oggi, 7 luglio 2026

GESÙ È VIVO E OPERA IN MEZZO A NOI (Mt 9,32-38) https://youtu.be/3CCEeDJArDk Nel Vangelo di oggi Gesù guarisce un muto indemoniato e vede la folla stanca e sfinita come pecore senza pastore: ne ha compassione. Poi dice ai discepoli: la messe è abbondante, ma gli operai sono pochi. Questa Parola ti...

La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 7 luglio 2026

Folle stanche e sfinite. Erano come pecore senza pastore. Oggi il Pastore c'è, Gesù è vivo in mezzo a noi, nei Sacramenti, nella Parola, nei battezzati, negli sposi e nelle famiglie, nei sacerdoti, dove due o più sono riuniti nel Suo Nome. Eppure stanchezza e sfinitezza sono ancora qui,...

don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 7 luglio 2026

"Dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare" È bello riconoscere nella possibilità di parlare il segno della conseguenza dell'essere liberati dal male, da una presenza demoniaca e allo stesso tempo l'essere muti come un segno di questa presenza. Ovviamente, al contrario, ci sono silenzi che sono...

Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 7 luglio 2026

Ci sono paure che ci rendono muti: la paura di non essere accettati, di sbagliare, di fare brutta figura, di andare controcorrente.Nel Vangelo Gesù restituisce la voce a un uomo che non riusciva più a parlare. È ciò che desidera fare anche con noi: liberarci da tutto ciò che...

Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 7 luglio 2026

Nel primo versetto del Vangelo di oggi, Matteo descrive l'arrivo di un indemoniato muto dinanzi a Gesù e la sua guarigione. La reazione della gente è di ammirazione e gratitudine. I farisei, non potendo negare i fatti avvenuti, ne attribuiscono la responsabilità al potere del maligno. Matteo non presenta...

p. Enzo Fortunato – Commento al Vangelo del 7 luglio 2026

Il commento al Vangelo del giorno a cura di padre Enzo Fortunato. https://youtu.be/11CbavknOiU Qui il nuovo libro di p. Enzo. Link al video Preghiera del giorno
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