p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo del giorno, 30 Marzo 2020

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IL FILO ROSSO

Vangelo nel tempo della distanza

 D’ORA IN POI

È la storia della donna adultera trascinata davanti a Gesù. Deve essere uccisa. E Gesù spiazza tutti i devoti futuri omicidi, che se ne vanno, e rimane solo con la donna là, in mezzo alla spianata.
Si alza in piedi come ci si alza davanti alla persona attesa. Le parla. Nessuno le aveva parlato prima.

La chiama donna. Con il nome che ha usato a Cana per sua madre, e che userà sul calvario.
Dove sono quelli che ti accusavano? Sono scomparsi gli accusatori dalla sua vista, e così scompariranno dal cerchio dei suoi amici e dai cortili dei templi…
Va’ e d’ora in poi non peccare più. Risuonano le 6 parole che bastano a cambiare una vita. Qualunque cosa quella donna abbia fatto, non rimane più nulla! Cancellato! Azzerato!
Le dice: ‘Donna, tu sei capace di amare, tu puoi amare ancora, amare bene, amare molto. Questo tu farai…’.

Lei non appartiene più al suo sbaglio, ma al suo futuro, a chi amerà bene.
Non vuole sapere cosa ha fatto o da dove viene, ma solo dove è diretta.
Il perdono è qualcosa che non libera il passato, fa molto di più: libera il futuro.
E il bene possibile di domani conta molto più del male di adesso.

Nella vita non è il male che revoca il bene fatto. È invece il bene che abroga il male!
Allora capisco che il paradiso non è pieno di santi, ma di adultere perdonate, di peccatori perdonati, di gente come me, come noi.

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