Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 31 Marzo 2021

163

Come faceva a saperlo? Se fossi stata io Giuda, in quel momento, avrei pensato soltanto “Ma com’è possibile? Come lo sa?” Eppure lui, Giuda, sapeva quello che stava facendo. Perché chiedere “Sono forse io?” Per crearsi un alibi, per scaricarsi la coscienza. In fondo lo facciamo tutti. Tastiamo il terreno per capire com’è la situazione, se siamo stati scoperti.

Cerchiamo un alibi per la nostra coscienza. Vorremmo essere puliti, noi. Vorremmo perdonarci. E queste parole di Giuda sono il preludio di un perdono che lui non saprà dedicarsi. Gesù porta la verità – in verità io vi dico – perché Giuda possa guardare in faccia alla realtà e smettere di raccontarsi qualcosa che non esiste: stava tradendo, per soldi.

Quella era la verità. Gesù sembra dire “Giuda guarda la verità! Giuda pensaci!” Che è quello che prova a dirci ogni volta che vorrebbe che noi non ci facessimo del male. Che è quello che ci dice nostro padre, nostra madre. 2Questa parte di te esiste, Giuda. Quello che sta tradendo sì, sei tu. È una parte di te. Non spaventarti, figlio mio quando la vedrai.”


Fonte: Il canale Telegram ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale! 

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno

Articolo precedenteFabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 31 Marzo 2021
Articolo successivodon Antonio Savone – Commento al Vangelo del 31 Marzo 2021