don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 12 Aprile 2022

80

- Pubblicità -

“Non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte”

S. Pietro non avrebbe mai immaginato di trovarsi a tradire Gesù, e soprattutto in un momento tanto delicato come quello della cattura, della sua passione e della sua crocifissione. A volte si possono attraversare momenti che ti portano a cedere perché portano allo scoperto tante tue piccole fragilità, o perché tanti fattori confluiscono tutti insieme nello stesso momento e sei incapace di gestirli tutti insieme e nella loro intensità. S. Pietro avrà attraversato un momento esistenzialmente molto buio.

In un attimo ha rinnegato tutto quello che era, e che aveva vissuto con Gesù. In momenti come questi la vergogna, la sfiducia, la solitudine, possono avere il sopravvento, se non ritorni a fare umilmente esperienza di Gesù. Quello che a te poteva sembrare impossibile da compiere, per Gesù era già noto. Lui ha fatto la scelta di continuare ad amarti, e tu?

In breve

Non lasciarti impressionare dalla gravità delle tue cadute. Gesù non si fa sconvolgere dalle tue fragilità, anche se gravi e persistenti. Egli continua ad amarti e ad offrirsi per te, per la tua salvezza.


Di don Vincenzo Marinelli anche i libretti de La Buona Novella per Avvento-Natale, Quaresima e Tempo Pasquale disponibili su: AMAZON | IBS e su https://www.cognitoforms.com/LaBuonaNovella1/libri

TelegramInstagram | Facebook | Youtube

Articolo precedentedon Nicola Salsa – Commento al Vangelo del 12 Aprile 2022
Articolo successivodon Alessandro Farano – Commento al Vangelo del 12 Aprile 2022