Benedetto XVI – Commento al Vangelo del 21 Gennaio 2020

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L’autentico “riposo” del Sabato

Oggi riflettiamo sul vero senso del “riposo sabbatico”. Il sabato è simbolo dell’Alleanza d’amore tra Dio e l’uomo. La creazione viene pensata, precisamente, come uno spazio per l’Alleanza, quale luogo d’incontro fra Dio e l’uomo, come un luogo per l’adorazione.

Il culto autentico, la vera offerta a Dio non può essere la distruzione di un qualcosa (sacrificare un animale, per esempio), ma l’unione dell’uomo e della creazione con Dio. La l’appartenenza a Dio non ha nulla a che vedere con la distruzione o con il “non-essere”, però sì con un certo modo di essere (un “rispondere a Dio”). Il riposo del sabato pretende la partecipazione nel riposo e nella pace di Dio. Celebrare il sabato significa tornare alle origini, pulire ogni contaminazione prodotta dalle nostre opere. Ma quando l’uomo rifiuta l’ “ozio per Dio” (cioè, per l’adorazione), entra allora nella schiavitù del “negozio”.

Signore, fa che io non anteponga nulla al tuo servizio!

Il commento è tratto dai testi di Benedetto XVI. A cura di evangeli.net


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 2, 23-28 In quel tempo, di sabato Gesù passava tra i campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. I farisei gli dicevano: ” Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?”. Ed egli rispose loro: ” Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!”. E diceva loro: “Il sabato è stato fatto per l’uomo  e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato”. Parola del Signore