Il Vangelo del Giorno, 15 gennaio 2016 – Mc 2, 1-12

Data:

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Il testo ed il commento al Vangelo del 15 gennaio 2016 – Mc 2, 1-12, Tempo Ordinario – Anno II, Prima settimana del Tempo Ordinario.

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  • Colore liturgico: verde
  • Le letture del giorno: 1 Sam 8, 4-7. 10-22; Sal 88; Mc 2, 1-12

Mc 2, 1-12
Dal Vangelo secondo Marco

Gesรน entrรฒ di nuovo a Cafร rnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era piรน posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo perรฒ portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesรน, vedendo la loro fede, disse al paralitico: ยซFiglio, ti sono perdonati i peccatiยป.
Erano seduti lร  alcuni scribi e pensavano in cuor loro: ยซPerchรฉ costui parla cosรฌ? Bestemmia! Chi puรฒ perdonare i peccati, se non Dio solo?ยป. E subito Gesรน, conoscendo nel suo spirito che cosรฌ pensavano tra sรฉ, disse loro: ยซPerchรฉ pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa รจ piรน facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “ร€lzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perchรฉ sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico โ€“: ร lzati, prendi la tua barella e va’ a casa tuaยป.
Quello si alzรฒ e subito prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andรฒ, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: ยซNon abbiamo mai visto nulla di simile!ยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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Papa Francesco – Il nome di Dio รจ Misericordia

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Commenti al Vangelo di Mc 2, 1-12

ย Mc 2, 1-12

Commento dei giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire

[ads2]ย Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati.
Fa parte della missione della Chiesa e di ogni cristiano farsi portatore delle altrui infermitร . Tale dovere deriva dalla esperienza che felicemente ci รจ toccata, quando Cristo, il figlio di Dio, si รจ caricato, Lui per primo dei nostri peccati, pagando il nostro debito a prezzo della vita. C’รจ sempre sulla nostra strada qualcuno malconcio che implora il nostro aiuto. Noi stessi potremmo aver bisogno di un buon samaritano che si prenda cura selle nostre ferite o ci conduca dove e da chi poter recuperare la salute. Questo dovere e questa missione sembrerebbe sia in crisi ai nostri giorni, visto il comportamento di certi pirati della strada e non solo loro. Capita troppo spesso di fare del male agli altri e poi abbandonarli stremati a se stessi. La caritร , quando รจ vera e disinteressata, costa sacrificio: i quattro del vangelo di oggi debbono superare non poche difficoltร  per calare dal tetto il povero paralitico. La loro fede viene perรฒ abbondantemente premiata: “Gesรน, vedendo la loro fede, disse al paralitico: ยซFiglio, ti sono perdonati i peccatiยป. รˆ quindi la fede dei portatori che ottiene prima il perdono dei peccati e poi la guarigione al paralitico dal suo male fisico. Gesรน ribadisce cosรฌ alcune importanti veritร : la paralisi dello spirito รจ piรน grave di quello che immobilizza il corpo. Egli รจ il figlio di Dio e ha il potere non solo di guarire, ma anche di rimettere i peccati, checchรฉ ne dicano gli scribi. La finale dell’episodio risuona come un inno di lode e di ringraziamento: “tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: ยซNon abbiamo mai visto nulla di simile!ยป.

Commento di Paolo Curtaz

Parla di Dio, il falegname di Nazareth. E guarisce le persone, pare. La curiositร  attorno a lui cresce di giorno in giorno. E scuote le coscienze con quelle parole pronunciate con autorevolezza, senza arroganza. Anche i suoi piรน stretti collaboratori sono spiazzati: Gesรน non ama i complimenti e fugge la gloria, ordina ai miracolati di tacere. Un originale che, in fondo, fa del bene, nulla di troppo preoccupante. Fino a quando non guarisce quel paralitico, a Cafarnao. La malattia era la conseguenza del peccato, lo sapeva bene la gente, nonostante Giobbe avesse scritto un intero libro (sacro) per smentire quella diceria. Un paralitico porta i pesi dei peccati dei suoi genitori; logica ferrea, anche se Dio ne viene fuori piuttosto male. Gesรน perdona i suoi peccati, perchรฉ la paralisi della rabbia รจ piรน forte di quella del corpo. Dio solo puรฒ perdonare, pensano (non hanno nemmeno il coraggio di parlare!) i devoti. Esatto. Ma non traggono le conseguenze della loro affermazione: allora, chi รจ questโ€™uomo? Gesรน passa dalle parole ai fatti, la guarigione interiore, ora, deborda allโ€™esterno con grande stupore di tutti. Che il Signore, oggi, ci guarisca da ogni paralisi!

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