Vangelo del 29 maggio 2016 – mons. Vincenzo Paglia

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19514745932_eaeae50df7_o[ads2]La Liturgia di questa domenica ripropone, con la narrazione dellโ€™ultima cena fatta da Paolo ai Corinzi, quelle parole cosรฌ forti e concrete: โ€œQuesto รจ il mio corpoโ€, โ€œQuesto รจ il mio sangueโ€. Davvero รจ il mistero della fede, come noi diciamo nella Liturgia eucaristica subito dopo la consacrazione. Ed รจ un mistero grande. Non tanto nel senso che non si capisce; infatti, piรน che di una realtร  misteriosa nel campo della conoscenza intellettiva, qui si tratta di un incredibile segno di amore del Signore. รˆ il mistero di una continua e particolarissima presenza. Gesรน, infatti, nellโ€™eucarestia, non รจ solo presente realmente (ed รจ giร  cosa grande), รจ presente come corpo โ€œspezzatoโ€ e come sangue โ€œversatoโ€. In tale senso, la festa del Corpus Domini รจ la festa di un corpo che puรฒ mostrare le ferite; la festa di un corpo dal cui costato esce โ€œsangue ed acquaโ€ come nota lโ€™apostolo Giovanni. Nella tradizione di questa festa, in alcune parti ancora viva, lโ€™Eucarestia traversa le strade della cittร  e dei paesi spesso addobbate con fiori per il passaggio del Signore. รˆ giusto far festa. Abbiamo infatti bisogno che nelle nostre strade, continui a passare uno che non รจ venuto per essere servito ma per servire, sino a dare la sua vita per noi. Ma, si badi bene, il Signore puรฒ venire solo sotto le sembianze di uno straniero, (come fu per quei discepoli di Emmaus), ossia di uno che non รจ dei nostri, che non fa parte del nostro giro. Viene da fuori. Il suo stesso corpo รจ presente in mezzo a noi in modo diverso dal nostro: noi siamo attenti e preoccupati per il nostro corpo, Egli invece รจ presente con un corpo โ€œspezzatoโ€. Noi siamo tesi a difenderci con cure e ogni genere di espedienti, Egli passa tra noi versando tutto il suo sangue. Quellโ€™ostia รจ una contestazione continua (in questo senso รจ โ€œstranieraโ€) al nostro modo di vivere, alle attenzioni cosรฌ premurose per star bene, al nostro risparmiarci dalla fatica, al nostro rifuggire da ogni responsabilitร  gravosa. Insomma, ognuno di noi tira al risparmio quando si tratta di spendersi per gli altri. Il Signore, in quellโ€™ostia, ci mostra esattamente una concezione opposta. Ben venga allora la processione del Corpus Domini! Traversi le nostre strade; non semplicemente per ricevere unโ€™esteriore tributo di festa, piuttosto perchรฉ possa traversare i nostri cuori e renderli simili al cuore di Gesรน. รˆ quanto dice Paolo: il Signore si รจ fatto nutrimento per gli uomini, perchรฉ noi tutti fossimo trasformati in un solo corpo, quello di Cristo; perchรฉ abbiamo gli stessi sentimenti di Cristo. Cโ€™รจ allora unโ€™ulteriore considerazione da fare, chโ€™รจ legata al Vangelo della moltiplicazione dei pani. Le nostre strade ogni giorno sono traversate da processioni del โ€œCorpus Dominiโ€, anche se non si addobba il percorso e non si gettano i fiori (cโ€™รจ piuttosto chi spande indifferenza, quando non insulti!). Si tratta delle processioni dei poveri, quelli di casa nostra, quelli che arrivano da fuori e i tantissimi che sono lontani da noi. Tutti costoro sono il โ€œcorpo di Cristoโ€, e continuano a percorrere le strade delle nostre cittร  e del mondo senza che alcuno si prenda cura di loro. Mi pare decisivo lโ€™ammonimento di Giovanni Crisostomo: โ€œSe volete onorare il corpo di Cristo, non disdegnatelo quando รจ ignudo. Non onorate il Cristo eucaristico con paramenti di seta, mentre fuori del Tempio trascurate questโ€™altro Cristo che รจ afflitto dal freddo e dalla nuditร โ€. Ambedue sono il corpo reale di Cristo. E Cristo non รจ diviso, a meno che non lo dividiamo noi.

mons. Vincenzo Paglia

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Corpus Domini

Lc 9, 11-17
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesรน prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.
Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: ยซCongeda la folla perchรฉ vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona desertaยป.
Gesรน disse loro: ยซVoi stessi date loro da mangiareยป. Ma essi risposero: ยซNon abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa genteยป. C’erano infatti circa cinquemila uomini.
Egli disse ai suoi discepoli: ยซFateli sedere a gruppi di cinquanta circaยป. Fecero cosรฌ e li fecero sedere tutti quanti.
Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzรฒ gli occhi al cielo, recitรฒ su di essi la benedizione, li spezzรฒ e li dava ai discepoli perchรฉ li distribuissero alla folla.
Tutti mangiarono a sazietร  e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 29 Maggio – 04 Giugno 2016
  • Tempo Ordinario IX, Colore bianco
  • Lezionario: Ciclo C | Anno II, Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

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