Tracce di Luce – Commento al Vangelo del 12 Aprile 2020

- Pubblicitร  -

Che strana mattina di Pasqua. Ho fatto due passi stamattina presto attorno alla chiesa. Per potermi gustare il mattino di Pasqua, come le donne al sepolcro. Cosรฌ silenziosa. Cosรฌ ferita.
Il mondo che si รจ risvegliato apparentemente come ieri. Sempre scosso dal covid19, e da tutte le solite cose. Con le solite tensioni in famiglia, amplificate dalla convivenza. Con le solite solitudini, anche quelle amplificate. Noi cristiani privati della possibilitร  di celebrare insieme il Signore Risorto: ci รจ stato portato via anche quello.

Questo vede Maria, quando ancora faceva buio, con gli occhi offuscati da lacrime amare. Hanno portato via anche la sua possibilitร  di piangere su un morto, di sfogare il suo dolore e la sua frustrazione su un corpo. Di aggrapparsi a un corpo morto. Tutto quello che ci teneva un poโ€™ in vita prima (anche nel religioso), strappato, sconvolto da questa situazione.
Una tomba vuota, questo vede Pietro. Si sporge un poโ€™ di piรน, per analizzare i fattiโ€ฆ Ma resta disilluso, con lo sguardo ferito dal tradimento. Senza credere piรน in sรฉ stesso, e negli altri. Vede una silenziosa e grigia tomba vuota.

- Pubblicitร  -

mo fermarci qui. Perchรฉ oggettivamente questo รจ quello che quel giorno รจ stato visto da tutti: una tomba vuota. Questo รจ quello che il mondo vede: una vita che va avanti come sempre, se non in peggio. Soffocato da un velo, che copre la misteriosa bellezza della vita.
E ci fa vedere una semplice tomba vuota. Questo รจ quello che Maria e i discepoli si sono trovati davanti. Questo รจ quello che il mondo si trova davanti oggi. Niente fuochi dโ€™artificio, niente miracolose liberazioni dal virus, niente.
Apparentemente niente.

E poi cโ€™รจ Giovanni. Il discepolo amato. Il discepolo che si รจ lasciato amare e ha amato. Reso giovane da quellโ€™amore. Queste apparenze si sono squarciate come il velo del tempio, negli occhi di Giovanni. Che vede le stesse cose, ma scorge qualcosa di nuovo: legge una speranza. Non รจ notte: siamo allโ€™aurora. La tomba รจ vuota: Gesรน รจ vivo. Il discepolo amato si lascia stupire.

Vede la delicatezza dei teli posati, del sudario riposto. Gesรน che non รจ risorto con grandi boati e sconvolgimenti cosmici, ma si รจ svegliato tranquillamente. Calmo come il sorgere della luce del mattino. Lieve: non cโ€™รจ fretta, non cโ€™รจ dramma. Tutto รจ compiuto per sempre. Puoi perdere tempo a piegare le lenzuola con amore. รˆ lโ€™amore vero, che stupisce con la sua delicatezza.

La delicatezza del cero, questa notte. Quanto piccolo, quanto calore, quanta luce รจ capace di fare. Quanta sicurezza: una luce che non si spegnerร  piรน, non si spegnerร  mai.
La dolcezza di un amico che รจ tornato, per restare con me per sempre. รˆ tornato per restare con te. Come la primavera non si รจ fermata, cosรฌ non si รจ fermata la Pasqua. รˆ il bagliore del mattino, che ti fa guardare al futuro con speranza.

Questโ€™anno dobbiamo davvero crederci. Il mondo vede una tomba vuota, noi annunciamo Gesรน Risorto. Basta cercare e ungere un morto! Crediamo nella potenza del risorto! Che sa trarre il bene dal male. Non ungiamo piรน un morto! Questa privazione che ci ha fatto soffrire puรฒ diventare lโ€™occasione per vivere davvero con Lui, con il Vivente.
โ€œSono risorto, sono sempre con teโ€. Cosรฌ รจ iniziata questa celebrazione della Risurrezione di Gesรน. Con parole dolci e forti. Come lo sguardo di Giovanni. Come queste mattine di primavera.

Permettetemi di stringere unโ€™interpretazione: anche se ci sentiamo Maria, o Pietro, noi oggi siamo Giovanni. Cari amici, fratelli e sorelle che vogliono credere e incontrare il Risorto, noi siamo Giovanni. Vediamo la stessa cosa, ma con uno sguardo diverso, con gli occhi lavati. Attraverso il velo squarciato.ย 

fede รจ questa capacitร  di leggere la profonditร  della vita. รˆ la capacitร  di intuire la luce nascosta in ogni cosa. Il mondo ha tanto bisogno di questi occhi: gareggiamo nel riconoscere tracce di risurrezione. Ci pensa giร  il mondo ad elencare tutti i dettagli desolanti di una tomba vuota! Noi abbiamo gli occhi di Giovanni, perchรฉ siamo discepoli amati. Proviamoli. Lasciamo che questo tempo di Pasqua che ci si apre davanti diventi un tempo per lasciarci illuminare gli occhi.

Sono Risorto, sono sempre con te. Con te per far sorgere la tua vita, questa comunitร , questo mondo. Sarร  impensabile, un futuro che scardinerร  ogni previsione. Come la Risurrezione. Perchรฉ il male รจ alla fine logico, prevedibile, consequenziale nella sua drammaticitร . Lโ€™amore no. Lo Spirito no. Lโ€™amore fa nuove tutte le cose. E stupisce sempre.
Non abbiamo illuminato le nostre chiese stanotte, con la luce del cero passata di candela in candela. Ma siamo chiamati a illuminare il mondo. A passare la luce della Pasqua. Noi, tu. รˆ la nostra chiamata. Non รจ notte, siamo allโ€™aurora. Lโ€™alba di un giorno nuovo.

Fonte: Telegram

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno


Altri Articoli
Related

p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di sabato 18 aprile 2026

IL PASSO INVISIBILE: DIO CAMMINA TRA NOI Gv 6,16-21 Vogliono farlo...

don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 18 aprile 2026

"Subito la barca toccรฒ la riva alla quale erano...

Il Salmo Responsoriale di domenica 19 aprile 2026 (con musica) – Dal Sal 15 (16)

Salmo Responsoriale R.ย Mostraci, Signore, il sentiero della vita.Oppure:R.ย Alleluia, alleluia, alleluia. Proteggimi,...

don Tommaso Mazzucchi: Commento al Vangelo di domenica 19 aprile 2026 per bambini e ragazzi

Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina...