Lc 5 27-32
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Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 17 Febbraio 2024
“ Seguimi “.
Gesu’ lo dice a Levi, un peccatore, “ seduto “ al suo banco delle imposte.
Quell’imperativo è rivolto a me, a te, a...
Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 17 Febbraio 2024
Il Signore chiama. Levi si alza e Lo segue, senza se e senza ma. Poco dopo Levi invita il Signore a casa sua per...
La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 17 Febbraio 2024
Chissà cosa aveva spinto Levi a scegliere di fare l'esattore delle tasse. Tante volte il Vangelo ci mette davanti a dati di fatto: ci...
Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 17 Febbraio 2024
Qualunque sia la tua storia… qualunque passato tu abbia… qualunque peccato tu abbia fatto… non c’è nulla che ti possa impedire seguire il Signore…...
don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 17 Febbraio 2024
"C’era una folla numerosa di pubblicani"
Levi ha appena cominciato a seguire Gesù, ha lasciato tutto dopo che il Signore lo ha chiamato. Eppure un...
Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 17 Febbraio 2024
L'esattore era il mestiere più odiato al mondo. Inoltre Levi era esattore per conto degli occupanti stranieri, collaborazionista degli oppressori. Il suo dio, l'unico...
Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 17 Febbraio 2024
Gesù esce dalla casa scoperchiata dai quattro che hanno portato il paralitico sulla barella. Non ci sfugga che il paralitico ha ricevuto due segni...
Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 17 Febbraio 2024
Insomma gli scribi e farisei, cioè lo staff religioso dell'epoca, si scandalizzano continuamente di ciò che fa Gesù o di ciò che dice. Questa...
fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 17 Febbraio 2024
I farisei mettono alla prova i discepoli di Gesù e domandano loro: Come mai mangiate e bevete insieme a pubblicani e ai peccatori? Gesù...
Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 17 Febbraio 2024
Il cammino di quaresima e di deserto che stiamo facendo è ancora lì a ricordarci due verità molto semplici: la prima è che siamo...
