don Luigi Maria Epicoco

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don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 12 Luglio 2023

“Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d'infermità”. Ogni...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 11 Luglio 2023

«Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?». Sembra così meschina la domanda di Pietro del Vangelo di oggi...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 10 Luglio 2023

La versione che Matteo dà del racconto di questo miracolo è molto breve e coincisa. Tutto ruota attorno alla drammatica preghiera di questo padre: «Mia...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 9 Luglio 2023

“Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 8 Luglio 2023

«Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?». Domandano giustamente i discepoli di Giovanni il battista a Gesù. Giustamente loro...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 7 Luglio 2023

Il Vangelo di oggi inizia con un gesto apparentemente irrazionale, o per lo meno inspiegabile a una logica a noi nota: “Gesù, vide un uomo,...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 6 Luglio 2023

Se continuiamo a credere che la vita vale la pena solo se si risolvono tutti i problemi, allora passeremo il resto della nostra vita...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 5 Luglio 2023

Tutto quello che non possiamo controllare tendiamo ad escluderlo o a smontarlo nel suo mistero affinché non abbia presa su di noi. Forse per...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 3 Luglio 2023

“Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù”. Che destino infelice è toccato a Tommaso. Tutti vedono Gesù e lui...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 2 Luglio 2023

“Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me non è degno...