Basilicata

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don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 15 Novembre 2022

Incroci di sguardi Zaccheo cerca di vedere Gesù mentre Gesù cerca di salvare Zaccheo. Il capo dei pubblicani risponde alla sua curiosità, il Figlio di...

don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 14 Novembre 2022

La preghiera del cuore Il cieco di Gerico seduto lungo la strada per mendicare è un personaggio nel quale ciascuno può riconoscersi allorquando si sente...

Don Luciano Labanca – Commento al Vangelo del 13 Novembre 2022

Il nostro modo umano di guardare alla realtà che ci circonda il più delle volte non coincide con il modo di vedere di Dio....

don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 13 Novembre 2022

Cambiamento d’epoca La pagina del vangelo si apre con la profezia della fine del tempio. L’annuncio fatto da Gesù suscita stupore e curiosità circa i...

don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 12 Novembre 2022

La lotta spirituale per la giustizia Cosa significhi pregare sempre, senza stancarsi, Gesù lo spiega con una parabola che ci induce a metterci nei panni...

don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 11 Novembre 2022

Il giorno della verità Noè e Lot sono due personaggi biblici protagonisti di alcune vicende raccontate nel libro della Genesi. Entrambi si salvano dalla morte...

don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 10 Novembre 2022

La speranza non si nutre di rivelazioni ma si coltiva con le relazioni fraterne Nelle crisi si avverte più drammaticamente un senso di vuoto e...

don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 9 Novembre 2022

Clienti o fratelli?  Gesù come tutti i pellegrini era salito a Gerusalemme in occasione della Pasqua. Il pellegrinaggio è un po’ come un viaggio per...

don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 8 Novembre 2022

Servi inutili (gratuiti) per non essere inutili uomini  Gli apostoli un giorno chiedono a Gesù: «Accresci in noi la fede!» e lui, di rimando, risponde...

Don Luciano Labanca – Commento al Vangelo del 6 Novembre 2022

“Non omnis moriar” (Odi, III, 30, 6), scriveva il poeta latino Orazio, riferendosi probabilmente all’immortalità concessagli dalla sua opera poetica. Queste sue parole, tuttavia,...