Suor Chiara Curzel – Commento al Vangelo del 8 Gennaio 2023

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In Gesù Cielo e Terra si incontrano

Gesù, il Messia, il Salvatore, va al Giordano da Giovanni, per iniziare da un punto ben preciso della storia la sua vita pubblica. Sa che la sua missione è unica, sa di essere l’Unigenito Figlio venuto a rivelare il volto di Dio, sa che spesso conoscerà l’incomprensione fino ad essere tradito e abbandonato, ma in questo episodio al Giordano sente e vede in modo altrettanto chiaro, per lui e per noi, che non è e non sarà mai solo.

Uscendo dall’acqua, da quell’elemento che lo lega alla natura umana, che lo indica partecipe della sorte di ogni uomo che nasce e che muore, si aprono per lui i cieli e, per un breve momento, tutta la Trinità, tutto Dio, è presente, mostrando come in Gesù si incontrino per sempre il Cielo e la Terra.

Lo Spirito, legame d’Amore, Sapienza di Dio, discende come una colomba e viene sopra di lui. La Forza dall’Alto che fin dal principio rende possibile e accompagna l’esperienza terrena del Figlio fatto uomo, si lascia vedere, e assicura e conferma la sua fedele presenza.

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Il Padre fa sentire dal cielo la sua voce, e sancisce in maniera definitiva e irrevocabile l’identità pienamente divina di quell’uomo perfetto nato a Betlemme: lui è l’Amato, la gioia del Padre, colui che lo rivela in pienezza e, proprio nella sua vita umana, si manifesta come Dio che salva.

Gesù entra nella nostra umanità

Forse anche Gesù, per iniziare questo nuovo cammino, ha avuto bisogno della conferma di non essere solo, di “toccare”, vedere e sentire, la comunione col Padre e con lo Spirito, della certezza di essere una cosa solo con loro.

E, nello stesso tempo, entrando nel Giordano per farsi battezzare da Giovanni, il Figlio senza peccato si mette in fila con i peccatori, per dirci che neppure noi siamo soli, lasciati alla nostra sorte, e che questa condivisione dell’umano in tutto è l’unica giustizia che Dio conosce e realizza.

Entrando nella nostra umanità, Gesù compie il miracolo di unire a sé tutto di noi e delle nostre vite: ogni età, ogni sentimento e situazione, tutto gli appartiene, dal timore degli inizi alla paura della fine; più nulla può essere al di fuori di lui e della sua forza di salvezza.[…]


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La foto di suor Chiara proviene dal sito “Parrocchie Lago di Caldonazzo