Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 8 Aprile 2025

Commento al brano del Vangelo di: Gv 8,21-30

Data:

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Ancora Giovanni evangelista ci sta accompagnando verso la settimana santa. La diatriba con i farisei รจ sempre la stessa: non credono che Egli sia stato inviato da Dio e che รจ il Figlio di Dio.

Gesรน replica loro dicendo che moriranno nei loro peccati se non credono. Gesรน e il Padre sono una cosa sola. Questo era incomprensibile ai farisei.

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E Gesรน lascia loro il segno della croce dove si rivelerร  la potenza di Dio. La croce, strumento di tortura e morte, rivela la vittoria della vita. Gesรน risorge e vive unito al Padre.

E allora solo il mistero pasquale ci fa conoscere Dio in profonditร . Ci fa uscire dal tunnel del nostro peccato, cioรจ delle nostre mancanze d’amore che derivano tutte dalla scarsa conoscenza che abbiamo di Dio, che รจ Amore.

Morire per risorgere ora, qui in questo mondo, ci consente di abbandonare uno stile di vita superficiale, mediocre o meschino per essere veri figli di Dio.

Morire nei propri peccati invece significa rimanere quaggiรน, non raggiungere la metร  che รจ lassรน, insieme a Dio. Una vita inutile e senza senso.

Gesรน ci sprona oggi a guardare in alto verso il cielo, dove si staglia la croce di salvezza della nostra vita. Guardiamo ai tanti momenti o occasioni che abbiamo per morire a noi stessi e risorgere nella nostra quotidianitร  e comprenderemo chi รจ Dio, dove ci conduce e quanto ci ama.

Se rimaniamo impantanati nella nostra mediocritร  non potremo andare dove Egli รจ. Come i farisei ipocriti e meschini.

Sr Palmarita Guida

A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternitร  Vincenziana Tiberiade 

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