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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 6 Dicembre 2025

Gesù oggi ci sorprende: non solo annuncia il Regno, lo fa passare attraverso le sue mani, la sua voce, i suoi gesti di guarigione e liberazione. Ma subito dopo compie qualcosa di ancora più scandaloso: trasmette questa stessa autorità ai discepoli. Non tiene il potere per sé. Lo consegna. Lo mette nelle mani di uomini fragili, impauriti, incostanti. Come noi.

Il Vangelo di oggi ci svela una verità che spesso ci fa paura:

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  • Il Regno non scende dall’alto come un meteorite.
  • Il Regno arriva attraverso di noi, perché è già stato seminato dentro di noi.

Gesù non dice: “Aspettate che venga il Regno”. Dice:

«Guarite… risuscitate… purificate… scacciate».

Cioè: lasciate che ciò che ho messo dentro di voi passi attraverso di voi.

È una provocazione forte:

Se oggi qualcuno non viene guarito, non liberato, non consolato, non raggiunto dalla pace… forse è perché io non ho lasciato uscire il Regno che porto dentro.

Non siamo spettatori del Regno: siamo canali, passaggi, incarnazioni.

E allora il Vangelo mi chiede:

  • Chi ho guarito oggi, almeno con una parola buona?
  • Da quale paura ho liberato qualcuno?
  • A chi ho donato pace, invece che agitazione?
  • Chi ha potuto sentire Dio perché ha incontrato me?

Gesù ci manda non perché siamo perfetti, ma perché siamo riempiti di Lui.

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E il mondo, ferito e smarrito, aspetta che quel Regno nascosto nelle nostre viscere prenda voce, mani, piedi.

Oggi il Vangelo non ci consola. Ci responsabilizza.

Non basta credere che Dio può guarire.

Devo credere che può farlo attraverso di me.

Sr Palmarita Guida

A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade