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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 5 Agosto 2025

Chi non ha mai attraversato una tempesta nella vita? In modo fisico oppure esistenziale? Chi lo ha fatto nei due modi è ben cosciente di cosa significhi vedere la morte in faccia.

La tempesta ci mette di fronte al pericolo di morte fisica e esistenziale, quando tutto sembra finito per noi. 

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Anche i discepoli si sono trovati in questo frangente. Gesù non era con loro. A volte ci si sente soli di fronte ai grossi problemi che ci arrivano e anche la presenza di Dio sembra eclissata. Il dubbio si insinua: Dio dov’è? Mi ha lasciato solo proprio adesso…non gli importa di me?  Ed è proprio allora che invece dobbiamo avere la certezza che Dio è là nella nostra tempesta e ci invita a camminarci sopra cioè a essere vittoriosi sul male che ci è piombato addosso. Camminare con la fede del Risorto in noi che sconfigge ogni male. 

Gridare a Gesù con il nostro dolore , ma avere la certezza che Egli è lì e ci tira fuori dal nostro abisso. Il dubbio lascia spazio alla paura. La fede invece non ti fa inabissare nella tempesta.

Nella barca della nostra vita, possiamo attraversare tempeste che la scuotano. È il momento di fare salire Gesù sulla barca attraverso una fede matura e coraggiosa. E tutto si placa. Tocchiamo “terra” …per ricominciare a vivere.

Ma ci vuole una fede così. Non superficiale, episodica, infantile, devozionale.

E la tua fede com’è? Se sei affondato a causa di una tempesta…vuol dire che la tua fede è piccola, quasi inesistente. Se invece ne sei uscito rinforzato e guarito, allora la tua fede è grande! 

Sr Palmarita Guida

A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade