Non si può vivere di paure o nella paura. Non è vita questa. Chi ha paura di tutto nella vita non conclude nulla. Non rischia, non tenta, non esperimenta, non gode dei successi, non piange per i fallimenti…insomma non è una vita autentica. Ne facciamo tutti esperienza quando abbiamo paura di qualcosa o qualcuno, siamo bloccati, non riusciamo a fare nulla.
La stessa paura la si può avere nella dimensione spirituale della nostra vita. Essere cristiani, credenti…ma avere paura di Dio ritenuto più giudice che Padre e quindi ossequiarlo rispettando regole e precetti ma per paura dell’inferno. Anche questa non è vita e non sarà vita eterna.
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Ce lo dice chiaramente Gesù in questa parabola. Il talento da spendere siamo noi, la nostra vita. Chi la dona senza opporre resistenza e quindi si arricchisce di tutto ciò che riceve dagli altri, donandosi. Chi invece rimane chiuso nel proprio egoismo e paura di rischiare e si impoverisce davanti al mondo e a Dio. Chi vive così è “inutile” per Dio. Cioè non serve il piano d’amore di Dio per l’umanità, ne rimane fuori.
Oggi rifletto al talento della mia vita. Mi è stato dato per farla fruttificare, per arricchire il mondo delio valore e lasciarmi arricchire dal valore degli altri. Quanto mi spendo per questo? Quanto rischio perché la mia vita abbia un senso? Quali paure mi attanagliano e mi rendono schiavo e non figlio del Padre buono?
Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
