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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 27 ottobre 2026

IL REGNO DI DIO NON FA RUMORE, MA CAMBIA TUTTO!

Il granello di senape è quasi invisibile. Il lievito, mescolato nella farina, scompare. Due realtà insignificanti per volume, incapaci di impressionare qualcuno. Eppure, dentro quella piccolezza, si nasconde una forza capace di trasformare tutto.

Gesù oggi ci provoca: e se il problema della nostra fede fosse proprio quello di voler essere grandi, visibili, importanti, invece di essere capaci di generare vita?

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Noi misuriamo tutto con i numeri, i risultati, il consenso, la visibilità. Anche nella Chiesa rischiamo di pensare che un’iniziativa sia efficace se riempie le chiese, che un annuncio sia riuscito se raccoglie applausi, che una comunità sia viva se cresce e si fa notare.

Ma il Regno di Dio segue un’altra logica.

Il granello non deve diventare grande per avere forza: deve essere seminato. Il lievito non deve essere visto: deve lasciarsi mescolare nella farina.

Ecco la differenza tra chi vuole apparire e chi accetta di generare vita.

Il granello di senape non si limita a crescere: diventa un albero capace di accogliere gli uccelli. Il lievito non si gonfia da solo: fa crescere tutta la pasta. Entrambi portano in sé una forza che non serve a esaltare se stessi, ma a trasformare ciò che li circonda.

Questa è la forza del Regno: non occupare spazio, ma cambiare la realtà. Non attirare tutti a sé, ma diventare casa per qualcuno. Non imporsi sugli altri, ma far crescere la vita dentro di loro.

E noi? Abbiamo accolto davvero questa forza oppure abbiamo ridotto la fede a qualcosa che ci fa sentire migliori, senza renderci capaci di far crescere gli altri?

Perché puoi conoscere tutta la Bibbia e non essere lievito per nessuno. Puoi pregare ogni giorno e non diventare mai un luogo in cui qualcuno trova riposo. Puoi parlare di Dio e lasciare le persone esattamente come le hai trovate.

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Il Regno, invece, comincia quando la Parola accolta dentro di te smette di essere soltanto una convinzione personale e diventa una forza che raggiunge gli altri: nel tuo modo di amare, di ascoltare, di perdonare, di stare accanto a chi non conta per nessuno.

Non importa quanto sei grande agli occhi del mondo. Importa quanta vita riesci a far nascere attorno a te.

Il granello non sa quanti uccelli troveranno riparo nei suoi rami. Il lievito non vede subito quanto crescerà la pasta. Eppure, entrambi compiono la loro opera.

Così è per noi: non sempre vedremo i risultati del bene che seminiamo. Non sempre sapremo chi è stato raggiunto da una nostra parola, da un gesto silenzioso, da una presenza fedele. Ma questo non significa che il Regno non stia crescendo.

La vera domanda, allora, non è: Quanto sono importante? Quanto riesco a fare? Quanti mi seguono?

La domanda è un’altra: chi diventa più vivo perché io ho accolto il Regno di Dio e lo sto donando?

Perché il Regno non cresce attraverso persone che vogliono essere grandi, ma attraverso persone che si lasciano trasformare da Dio e diventano capaci di trasformare, con la loro vita, un pezzetto di mondo.

Il granello di senape e il lievito non fanno rumore. Ma quando sono al loro posto, niente rimane come prima.

A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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