Insomma Gesù ce l’ha con gli scribi e farisei. Non gliele manda a dire. Ha il coraggio di dire ciò che pensa di loro e si assume le conseguenze di ciò che dice. Questo è un tratto di autenticità, di verità. Gesù è la verità. E il suo comportamento è già una lezione di vita per i farisei e gli scrivi i quali invece non sono autentici. Sono falsi, ipocriti, doppi.
E Gesù ha pena per loro: guai a voi! Come a dire: poveri voi…che fine farete!
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Perché faranno una brutta fine? Perché sono ipocriti. Perché travisano le leggi del Signore e se le inventano a loro vantaggio trascinando così fuori della salvezza anche altri, soprattutto coloro che li seguono.
Poveri noi se rientriamo in questa categoria di persone! Se con il nostro modo di vivere da cristiani scandalizziamo gli altri, e impediamo agli altri di conoscere il vero Dio.
Qui sta il punto. Travisare l’immagine di Dio attraverso scelte di accomodamento personale e impedire agli altri di fare vera esperienza del Dio amore e della vita eterna che è già iniziata qui e proseguirà in modo diverso.
Chiudere il Regno dei cieli alla gente è la tragedia più grande che ci possa capitare di cui dobbiamo rendere conto. Allontanare da Dio più che avvicinare ci costerà caro.
Questo è il monito oggi di Gesù. Facciamo attenzione. Con Dio non si scherza.
Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
