Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 21 Gennaio 2026

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Nel cuore della sinagoga, nel luogo della legge, Gesù incontra un uomo con la mano paralizzata. Una mano che non può prendere, non può aiutare, non può creare. Una mano bloccata, come spesso è bloccata la nostra vita spirituale.

Quali sono oggi le nostre mani paralizzate?

Forse sono le mani incapaci di perdonare, logorate dal giudizio e dal risentimento.

O le mani che non si alzano più per accarezzare, per rialzare, per donare, perché abbiamo smesso di credere che l’altro meriti una seconda possibilità.

O ancora, le mani paralizzate dalla paura di esporsi, di compromettersi, di perdere qualcosa per amore.

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La paralisi più profonda non è fisica: è la paralisi della carità, della creatività spirituale, dell’audacia evangelica.

È quando sappiamo cosa sarebbe bene fare… ma non lo facciamo.

È quando preferiamo la prudenza del calcolo alla follia dell’amore.

È quando ci rifugiamo nella norma per non vedere il volto.

Nel Vangelo, Gesù non chiede all’uomo cosa ha fatto, né di chi è la colpa. Gli dice solo:

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«Alzati e mettiti in mezzo».

Cioè: esci dall’ombra, non avere paura di mostrarti fragile, permetti a Dio di toccare ciò che tieni nascosto.

E poi: «Stendi la tua mano».

È l’atto della fiducia. È la resa dell’orgoglio. È l’apertura alla grazia.

Ma subito scatta la reazione dei “custodi della morte”:

i legalisti, i fanatici religiosi, quelli che preferiscono un uomo paralizzato pur di difendere la loro idea di Dio.

Sono ancora tra noi.

Sono quelli che condannano chi osa guarire, chi osa amare, chi osa ridonare vita.

Quelli che confondono la legge con la durezza, e Dio con una dottrina senz’anima.

Eppure è proprio su questo confine che si gioca il Vangelo:

dove c’è una mano paralizzata, Gesù sceglie sempre la vita.

E chi sceglie la vita come Lui, spesso finisce sotto il fuoco dei detrattori di morte.

Forse la domanda più urgente oggi è questa:

Vogliamo essere tra quelli che paralizzano… o tra quelli che liberano?

Tra quelli che osservano in silenzio e giudicano… o tra quelli che allungano la mano e costruiscono?

Tra i custodi della regola… o i custodi dell’uomo?

Il Vangelo ci provoca:

La mano dell’altro si guarisce quando io scelgo di mettere la mia mano a disposizione di Dio.

Sr Palmarita Guida fvt

A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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