Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 2 aprile 2026

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Il Vangelo di oggi ci mette davanti a un paradosso divino: Gesù dona tutto… e continua a donarsi. Il suo “fino alla fine” non è un ricordo del passato, ma un’azione presente, viva, concreta.

Nell’Eucaristia il dono non è celebrato, è rinnovato. È qui, ora, per me e per te.

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Il problema allora non è sapere che Gesù si dona, ma se lo capiamo davvero.

Perché chi lo comprende, non resta spettatore di un rito:

– lava i piedi di chi ha accanto, anche quando non lo merita;
– spezza il proprio tempo, le proprie energie, il proprio cuore;
– non fa della fede una fortezza, ma una mensola di pane condiviso;
– smette di lamentarsi della fatica del servizio e comincia a viverla come risposta d’amore.

Il dono di Cristo diventa così una forma di vita, non un’emozione liturgica.

E se davvero riconosci che Lui si consegna a te ogni giorno nell’Eucaristia, allora la domanda è inevitabile:

Tu, oggi, a chi ti stai donando?

Chi riceve qualcosa di Dio attraverso le tue mani?

Chi sente Dio vicino attraverso il tuo modo di servire?

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Giovedì Santo non è “commemorazione”.

È esame di coscienza: se Cristo resta sull’altare e non passa nella tua vita, la Messa non è finita, è mancata.

A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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