Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 19 Gennaio 2026

- Pubblicità -

Il digiuno è segno di una fame, di un’assenza. Digiuna chi attende, chi cerca, chi sente che Dio non ha ancora trovato pieno spazio nel cuore. Ma quando il cuore è sazio di Dio, quando la Sua presenza diventa realmente la nostra gioia, allora non c’è più bisogno di alcun digiuno: è la pienezza che prende il posto del vuoto.

Gesù oggi ci provoca: “Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro?” La vera domanda è: lo Sposo è davvero con noi? Oppure continuiamo a vivere come se Dio fosse un’idea lontana, un’abitudine religiosa, un ricordo spirituale?

- Pubblicità -

E poi c’è un altro punto: Dio è la novità che cambia la vita. Ma noi spesso vogliamo far entrare questa novità dentro una mentalità vecchia, rigida, conservatrice. È come mettere vino nuovo in otri vecchi: si spacca tutto. Il Vangelo non entra in un cuore che vuole restare com’era.

Il digiuno allora diventa una rivelazione scomoda: ci mostra se siamo davvero pronti ad accogliere la novità di Dio.

Perché il problema non è il digiuno… ma il cuore.

Siamo disposti a far spazio al vino nuovo?

O preferiamo continuare a vivere di abitudini e religiosità stanca?

Sr Palmarita Guida fvt

A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

Altri Articoli
Related

don Luigi Verdi – Commento al Vangelo di domenica 3 maggio 2026

Se la vita è un fidarsi della Parola di...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 3 maggio 2026

Io sono la via, la verità e la vita.Dal...

Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 2 maggio 2026

Il rimprovero di Gesù ai discepoli oggi attraversa i...

p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di domenica 3 maggio 2026

UNA VITA CHE TOGLIE IL FREDDO V di Pasqua -...