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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 18 Dicembre 2025

Il Vangelo di oggi non inizia con un miracolo, ma con uno scandalo.

Una gravidanza sospetta. Un uomo giusto ferito. Un sogno che scompiglia i piani.

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Giuseppe non parla. Pensa di farsi da parte.

È l’uomo che non capisce Dio, ma non lo accusa.

È giusto non perché sa tutto, ma perché ama senza possedere.

Dio entra nella storia non chiedendo permesso, ma chiedendo fiducia.

E lo fa nel modo più destabilizzante possibile:

non spiegando tutto, ma chiedendo di restare.

“Non temere di prendere con te Maria.”

La paura non è il peccato.

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Il peccato è lasciarsi guidare dalla paura invece che dall’amore.

Giuseppe obbedisce senza garanzie,

accoglie un figlio che non è suo,

assume una paternità che non controlla,

diventa custode di un mistero che lo supera.

E qui la provocazione:

quante volte noi vogliamo seguire Dio solo se ci rassicura,

solo se rientra nei nostri schemi,

solo se non sporca la nostra reputazione?

Gesù nasce così:

da un sì silenzioso,

da una giustizia che rinuncia ad avere ragione,

da un uomo che sceglie la fedeltà al mistero invece della difesa di sé.

Emmanuele: Dio con noi.

Ma solo se accettiamo che Dio sia con noi come Lui vuole,

non come lo avevamo immaginato.

Forse oggi il Vangelo ci chiede questo:

smettere di capire tutto

per iniziare finalmente ad accogliere.

A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade