Il tempo è compiuto.
Quando Gesù pronuncia queste parole, qualcosa si spezza e qualcosa si apre: finisce il chronos — il tempo che scorre — e inizia il kairos — il tempo che accade, il tempo di Dio.
La chiamata dei primi discepoli avviene proprio lì: nell’istante in cui il cielo decide che adesso è il momento.
La conversione non arriva mai perché noi siamo pronti…
arriva quando Dio decide che è il nostro tempo.
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E quel tempo non si misura con l’orologio, ma con il cuore.
Per questo il Vangelo usa un avverbio che ferisce e libera allo stesso tempo: subito.
Subito lasciarono le reti. Subito lo seguirono. Subito cambiarono direzione.
Il cristiano vive fra due urgenze:
– quella del mondo, che corre senza meta;
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– e quella di Dio, che ti chiama quando il cuore è maturo.
La vera domanda allora è una sola:
quando il kairos arriva nella mia vita, io rispondo… subito?
O resto aggrappata alle “reti” che conosco, mentre il Signore mi chiama verso un’altra riva?
Il tempo è compiuto. Il Regno è vicino.
Il resto… è solo ritardo.
Sr Palmarita Guida fvt
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
