La cosa peggiore che ci possa capitare è essere dei mormoratori oppure incappare in un mormoratore! È una vita rovinata! La mormorazione viene sempre dal Maligno, che non ama la vita.
I farisei mormorano perché non possono credere che un figlio di carpentiere di una borgata sconosciuta e poco “pulita” sia il Figlio di Dio. Essi non conoscono il Padre, cioè Dio stesso. Glielo dirà anche Gesù: voi siete figli del Maligno…
Quando ci facciamo un Dio a nostra immagine diventiamo mormoratori. Non ci va niente bene…. perché non ci sentiamo figli amati. Oggi misuro alla luce di questa Parola il mio livello di mormoratore e chiedo a Dio di rivelarsi a me come Padre. Solo allora non avrò più nulla da mormorare cioè da criticare, puntare il dito, calunniare, mettere zizzania…e poi nascondermi.
Perché i mormoratori cercano sempre l’ombra e parlano sottovoce. Come il Maligno, diceva S. Vincenzo de Paoli mio fondatore, che appena incrociamo un mormoratore nella nostra vita dobbiamo scappare via da Lui così come quando si incontra un appestato.
Chiediamo al Padre di attirarci a Lui attraverso l’eucarestia celebrata e adorata. Lì è la nostra salvezza.
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
